giovedì 9 settembre 2010
Lega Italiana per Lotta contro i Tumori - Sezione milanese.
Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori - SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO
 
Il regolamento del volontario
   
Regolamento del volontario | Regolamento della delegazione fiduciaria
 
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REGOLAMENTO DEL VOLONTARIO

ART.1
I Volontari sono Soci dell'Associazione Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sezione Milanese (in seguito definita Associazione). Questi, condividendo gli scopi statutari dell’Associazione sotto descritti  e consapevoli dell’importanza umana e sociale che ha assunto il volontariato nella nostra società, svolgono con esclusivo spirito di servizio ed a titolo gratuito le attività loro richieste nell’ambito delle iniziative e programmi dell’Associazione.

Gli scopi statutari dell’Associazione sono:

- promozione e sostegno di iniziative, studi e ricerche in campo oncologico
- attività di informazione ed educazione alla salute
- realizzazione di programmi per la formazione e l’aggiornamento del personale medico e non medico e dei Volontari
- attività di prevenzione oncologica e diagnosi precoce, di assistenza psico-sociale, di riabilitazione e di assistenza domiciliare, anche attraverso varie espressioni di volontariato, nel rispetto della normativa concernente le singole professioni sull’assistenza sanitaria
- programmazione oncologica, elaborata in sede centrale e periferica, curando un costante collegamento con le varie istituzioni pubbliche e private qualificate aventi finalità oncologiche o correlate all’oncologia
- interscambio di informazioni e collaborazioni con organismi similari a livello nazionale ed internazionale
- raccolta del supporto economico pubblico e privato per il potenziamento della lotta contro i tumori
- iniziative per il miglioramento della qualità di vita e dell’assistenza oncologica
- finanziamento o provvedimenti diretti all’acquisto di apparecchiature scientifiche, mediche e terapeutiche per organizzazioni sanitarie o similari specializzate nella lotta contro il cancro
- assistenza anche materiale e finanziaria agli ammalati di tumore che ne abbiano bisogno e alle loro famiglie
- acquisto, affitto, noleggio o presa in locazione finanziaria di strutture e di attrezzature di ogni tipo necessarie per lo svolgimento delle varie attività che l’Associazione si propone, quali ambulatori, hospices, luoghi di ricovero e degenza di ogni tipo, case di accoglienza per malati e i loro familiari
- gestione in proprio o a mezzo di terzi di strutture assistenziali e ambulatoriali così realizzate, anche mediante la promozione e la costituzione di Enti, Cooperative, Associazioni, Società o altro a ciò destinati
- sottoscrizione di convenzioni, accordi, intese e contratti con enti pubblici e privati per la concessione, l’utilizzo, la ristrutturazione, il riordino, l’affitto di strutture e complessi utili al conseguimento dei fini sopra indicati
- altri compiti che possono essere attribuiti dalle leggi e da altre fonti normative.

ART.2
I requisiti per essere accettati quali Volontari sono i seguenti:

- essere soci dell’Associazione
- avere la necessaria idoneità psicofisica in relazione alle attività da svolgere
- aver frequentato regolarmente il Corso di Formazione
- avere l’età prevista, indicata nelle norme integrative del presente Regolamento. Il limite massimo è relativo alla data di inizio dell’attività. Eventuali eccezioni sono valutate caso per caso
- aver sottoscritto per accettazione il presente Regolamento.

ART 3
Il Volontario viene munito, all’atto della nomina, di un tesserino di riconoscimento. Tale tesserino deve essere rinnovato annualmente. Nel caso della perdita della qualifica di Volontario, il tesserino deve essere restituito. L’anzianità della collaborazione considera soltanto i periodi di attività effettiva. In caso di sospensione momentanea dell’attività, il Volontario deve segnalarla tempestivamente al Settore Volontariato, così come deve segnalare la data di ripresa dell’attività.

ART.4
Durante la sua attività il Volontario può aver accesso a dati sensibili il cui trattamento è regolato dalla Legge sulla Privacy n. 675/96 e successive modifiche. Il Volontario deve quindi attenersi al rispetto della normativa vigente. Inoltre l’attività del Volontario è regolata dal Codice Deontologico del Volontario redatto dall’Associazione e dal presente Regolamento.
Di qualsiasi atto compiuto dal Volontario in contrasto con quanto sopra espresso, egli si assume personalmente la piena responsabilità civile e penale.

ART.5
Il Volontario gode, durante lo svolgimento della sua attività di volontariato, di una copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile verso terzi. In caso di sinistro, egli deve presentare entro tre giorni al Settore Volontariato dell'Associazione notificazione dell’accaduto esibendo la documentazione prevista dal regolamento della polizza (tessera di riconoscimento, eventuale denuncia alle autorità di polizia ...).

ART.6
I settori di attività del Volontario sono: Assistenza, Prevenzione-Diagnosi Precoce, Promozione. Ogni settore di attività è regolamentato da norme integrative specifiche. In particolare il Volontario, nell'espletare la sua attività di assistenza ai malati in ospedale, in Hospice, a domicilio e nei trasporti, deve osservare le norme igieniche di prassi previste per la sua incolumità.

ART.7
Il Volontario è coordinato dal Settore Volontariato e, per gli specifici settori di attività, da un referente di volta in volta indicato.

ART.8
Fra i Volontari vengono individuate le figure di capigruppo e coordinatori che esercitano tale ruolo con un avvicendamento periodico.

ART.9
La partecipazione agli incontri periodici di supervisione di gruppo previsti per i diversi settori di attività è presupposto indispensabile per il proseguimento dell’attività di volontariato.

ART.10
Il Volontario, qualora nello svolgimento della sua attività abbia necessità di farsi aiutare temporaneamente da altre persone, dovrà immediatamente darne comunicazione al Settore Volontariato, il quale, valutata la situazione, provvederà a rilasciare un permesso temporaneo e a mettere in atto la copertura assicurativa per queste persone.

ART.11
La qualifica di Volontario si perde:
- per dimissioni
- per perdita della qualifica di socio
- per mancato pagamento della quota associativa
- per evidente ed ingiustificata inattività
- per indegnità
- per eventuali cambiamenti negli indirizzi programmatici dell’Associazione
- per atti contrari all'interesse dell'Associazione.


NORME INTEGRATIVE AL REGOLAMENTO DEL VOLONTARIO

VOLONTARI PER L’ASSISTENZA

Volontari in ospedale, in Hospice e a domicilio

Requisiti:

- età compresa tra i 18 e i 65 anni
- disponibilità di tempo di due o più mezze giornate, di una giornata intera o di una notte alla settimana.

Criteri di esclusione:

- operatori medici e paramedici
- studenti in discipline sanitarie e psicologiche
- persone che hanno subito una propria esperienza tumorale
- persone in lutto da meno di un anno
- persone con un famigliare malato di cancro in fase avanzata.


 VOLONTARI PER L'ACCOMPAGNAMENTO DEI MALATI

Requisiti:

- età compresa tra i 18 e i 65 anni
- disponibilità di tempo equivalente a due mezze giornate settimanali
- patente di guida ed auto propria.

Criteri di esclusione:

- operatori medici e paramedici
- studenti in discipline sanitarie e psicologiche
- persone che hanno subìto una propria esperienza tumorale
- persone in lutto da meno di un anno
- persone con un famigliare malato di cancro in fase avanzata.


VOLONTARI PER LA PREVENZIONE – DIAGNOSI PRECOCE

Volontari negli ambulatori di diagnosi precoce “Spazi Prevenzione”

Requisiti:

- età compresa tra i 18 e i  65 anni
- disponibilità di due mezze giornate settimanali o di una giornata intera
- buone doti comunicative.

Criteri di esclusione:

- operatori medici e paramedici
- studenti in discipline sanitarie e psicologiche
- persone che hanno subito una propria esperienza tumorale
- persone in lutto da meno di un anno
- persone con un famigliare malato di cancro in fase avanzata.


VOLONTARI PER LA PROMOZIONE

Requisiti:

- età a partire da 18 anni
- disponibilità di tempo da concordare
- buone doti comunicative
- possibilmente, patente di guida e auto propria
- possibilmente, conoscenza del lavoro d’ufficio.

Criteri di  esclusione:

- persone in lutto da meno di un anno

 

 

 

 



REGOLAMENTO DELLA DELEGAZIONE FIDUCIARIA

ART.1
La Delegazione Fiduciaria (in seguito definita Delegazione) è un'emanazione dell’Associazione Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione Milanese (in seguito definita Associazione) operante nella provincia di Milano al fine di meglio diffondere le attività che l’Associazione si prefigge.

ART.2
La Delegazione si costituisce a partire da un numero minimo di sette Soci Volontari che, attenendosi al Regolamento del Volontario, desiderino svolgere attività coordinata.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione ratificherà la costituzione della Delegazione dopo averne verificato l'effettiva attività per un periodo continuativo di almeno un anno.

ART.3
I compiti della Delegazione, che verranno attuati secondo le direttive dell’Associazione da concordare di volta in volta, sono quelli di diffondere localmente ai più larghi strati della popolazione l'informazione sanitaria, la diagnosi precoce, effettuare l'assistenza agli ammalati, promuovere incontri, conferenze, manifestazioni e raccogliere adesioni.

ART.4
Il Consiglio della Delegazione è formato da un numero minimo di quattro e massimo di sette Soci Volontari che restano in carica quattro anni e possono essere eventualmente riconfermati dall’Associazione. I componenti  saranno identificati in persone che abbiano le qualità necessarie allo svolgimento dei compiti loro affidati oltre ad una notevole disponibilità di tempo. Il Presidente Fiduciario viene nominato in seno al Consiglio della Delegazione. I componenti della Delegazione faranno capo ad esso. La costituzione del Consiglio della Delegazione deve essere ratificata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Qualora nel corso del mandato dovessero verificarsi delle variazioni del Consiglio della Delegazione, queste dovranno essere sottoposte all’approvazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

I componenti del Consiglio della Delegazione assumono le seguenti cariche:

Presidente Fiduciario
Vice Presidente Fiduciario (carica facoltativa)
Consigliere responsabile del Settore Assistenza
Consigliere responsabile del Settore Prevenzione/Diagnosi Precoce
Consigliere responsabile del Settore Promozione
Consigliere responsabile della Segreteria e Amministrazione

ART.5
Il Consiglio della Delegazione opera insieme ai competenti Settori dell’Associazione per coordinare le attività della Delegazione stessa.

ART.6
Il Presidente è responsabile di tutta la Delegazione e i componenti della Delegazione faranno capo ad esso.
Sarà suo compito:

- entro il mese di Luglio di ogni anno, concordare con la Direzione dell’Associazione il programma di attività per l’anno successivo e presentare, entro il mese di Gennaio, una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente
- chiedere all’amministrazione dell’Associazione un fondo per le spese di gestione di cui renderà conto, allegando le pezze giustificative, in occasione di ogni successiva richiesta di denaro. Il rendiconto di tale stanziamento dovrà comunque essere prodotto entro il mese di Dicembre di ogni anno
- riunire con una certa continuità e frequenza i membri della Delegazione e coordinare il lavoro degli stessi.

ART.7
Il Servizio di Tesoreria è tenuto dal Settore Amministrazione dell’Associazione a cui la Delegazione dovrà far pervenire nel più breve tempo possibile, secondo le modalità prestabilite, i fondi raccolti.

ART.8
Il Vice Presidente, se nominato, coadiuva il Presidente nella sua attività e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.

ART.9
Ogni iniziativa della Delegazione deve essere presa in sintonia con l'operato dell'intera Associazione. Le iniziative di tipo ordinario saranno sottoposte all'approvazione del Settore di competenza dell’Associazione. Sarà cura dei Settori dell’Associazione identificare le iniziative straordinarie da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

ART.10
Il Settore Volontariato dell’Associazione provvederà alla selezione, formazione, nomina, coordinamento o eventuali dimissioni dei Volontari che agiranno presso la Delegazione stessa. Il Consiglio della Delegazione, a sua volta, provvederà a dare comunicazione di tutte le proposte di cambiamento al Settore Volontariato dell’Associazione.

ART.11
I Consiglieri responsabili di un Settore di attività, oltre alla disponibilità di tempo, dovranno avere una buona conoscenza degli argomenti specifici del Settore di loro competenza e capacità di coordinamento di gruppo.
I compiti loro assegnati sono:
- organizzare un gruppo di Soci Volontari che possano aiutarli nello svolgimento dell'attività
- prendere accordi con i referenti dei Settori dell’Associazione per sviluppare il programma operativo annuale
- sviluppare e realizzare unitamente al gruppo di Soci Volontari le attività programmate
- segnalare periodicamente al Settore interessato dell’Associazione il grado di avanzamento del lavoro intrapreso.

ART.12
Qualora un Volontario intenda dimettersi, dovrà rassegnare per iscritto le proprie dimissioni al Presidente della Delegazione e restituire la tessera di Volontario. Il Presidente dovrà trasmettere tale documentazione al Settore Volontariato dell’Associazione, corredata da un suo scritto di accettazione delle dimissioni stesse.
In caso di sospensione momentanea dell'attività da parte di un Volontario, il Presidente dovrà segnalarla tempestivamente al Settore Volontariato dell’Associazione, così come dovrà segnalare la data di ripresa dell'attività.

ART.13
Il Presidente della Delegazione, qualora ricorrano esigenze ed opportunità che lo giustifichino, è autorizzato a chiedere al Consiglio Direttivo dell’Associazione deroghe alla normativa regolamentare.

ART.14
La Delegazione si scioglie per:
a) mancanza del numero minimo dei membri
b) dimissioni di tutti i componenti
c) inattività e/o non continuità accertata di funzionamento
d) mancato raggiungimento degli scopi per i quali la Delegazione è sorta
e) eventuali cambiamenti degli indirizzi programmatici dell’Associazione.

 

 
 
 
 
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