Storie vere

Ogni volontario ha la sua storia da raccontare.

“... in fondo non ci sembra di fare qualcosa di speciale...”

Da oltre 6 anni presto servizio presso l’Hospice Secunda Domus degli Istituti Clinici Zucchi di Carate Brianza. In precedenza ho maturato una lunga esperienza nell’AVO di Monza, per molti anni nei reparti di degenza e in seguito nell’ambulatorio di radioterapia dell’Ospedale S. Gerardo di Monza.

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“... in fondo non ci sembra di fare qualcosa di speciale...”

“… Quando ci viene manifestata ammirazione, o riceviamo elogi per la nostra attività di volontari, ci stupiamo perché in fondo non ci sembra di fare qualcosa di speciale, qualcosa al di fuori della normalità, perché semplicemente dedichiamo parte della nostra giornata, parte della nostra vita al servizio di chi ha bisogno, di chi chiede un aiuto.

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“... in fondo non ci sembra di fare qualcosa di speciale...”

La favola di Chino "Il Profeta"
Chino, anni 92, un bel signore con barba e capelli bianchi fluenti, è soprannominato da noi volontari il "Profeta" non solo per il suo aspetto fisico ma, soprattutto, per le sue considerazioni sempre profonde ed acute. Mi accoglie ogni volta con un grande sorriso e una poderosa stretta di mano.

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“... in fondo non ci sembra di fare qualcosa di speciale...”

È saper donare volontariamente, gratuitamente e spontaneamente ad altri sia il tempo e sia la propria amicizia, in modo continuo e non solo occasionalmente, in sostanza il desiderio di dedicare una parte del proprio tempo alle persone che vivono una condizione di sofferenza fisica e psicologica e la paura della morte.

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“... in fondo non ci sembra di fare qualcosa di speciale...”

Sono passati parecchi anni da quando è successo questo episodio, forse 7-8 ma non ne ho mai parlato con nessuno perché lo ritenevo qualcosa che mi apparteneva.

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“... in fondo non ci sembra di fare qualcosa di speciale...”

Nell’aprile 1999 sono entrata all’Istituto Tumori come volontaria per la prima volta. E’ stato un momento della mia vita che ricorderò sempre perché è stata la partenza di un viaggio, non ancora finito, verso gli altri e dentro di me.
Affrontare la realtà del reparto all’inizio non è stato facile, a volte mi sono domandata perché mi ero messa in una situazione che non ero sicura di saper affrontare.

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