
IL FUMO
Oggi il fumo è considerato il principale fattore di rischio per
le patologie respiratorie e le malattie cardiovascolari, i tumori
al polmone, al cavo orale, laringe e per numerosi altri effetti
collaterali e diversi tipi di neoplasie. Nei paesi industrializzati
il fumo attivo rappresenta la principale causa evitabile e
prevenibile di malattia e di morte.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il fumo di
tabacco come "la più grande minaccia per la salute nella
Regione Europea" e la seconda causa di morte nel mondo con
4-5 milioni di morti da malattie fumo correlate.
Negli ultimi decenni diversi studi epidemiologici hanno osservato
una forte associazione tra il consumo di sigarette e mortalità per
oltre 40 patologie. La pericolosità del fumo
deriva dalle oltre 4000 sostanze tossiche prodotte
dalla sua combustione. Basti pensare che il tabacco provoca più
decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e
suicidi messi insieme.
Solo in Italia in un anno si stima che siano attribuibili al fumo
di tabacco 80 mila decessi pari al 14,2% di tutte le morti. Un
fumatore a vita ha un rischio di morte, in ogni età, 3 volte
superiore a quello di un non fumatore.
Cosa si può fare dunque per prevenire tutto
questo?
Sin dal 1970, d'intesa con il Ministero della
Sanità, l'Istituto Superiore della Sanità e con il Ministero della
Pubblica Istruzione, la Sezione di Milano della Lega contro i
Tumori è impegnata in un intenso e capillare programma di attività
che prevede strategie di intervento su diversi fronti per
combattere il tabagismo con i seguenti obiettivi:
- Sensibilizzare i giovani a non incorrere in questa
dannosa abitudine attraverso programmi specifici di
educazione sanitaria per la prevenzione del tabagismo. Con lo scopo
di far crescere una generazione di non fumatori viene sviluppato un
programma condotto da educatori, appositamente formati, che
coinvolge tutti i soggetti che interagiscono con i ragazzi:
insegnanti e genitori per una "Scuola senza Fumo".
Ogni anno la campagna contro il fumo presso le quinte elementari di
Milano e provincia coinvolge più di 500 scuole,
per un totale di circa 20 mila ragazzi attraverso
l'ideazione di modelli di riferimento quali i VISP
(Vigili Intrepidi Studenti Passaparola).
- Aiutare e sostenere coloro che intendono smettere di
fumare
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori
organizza i percorsi di disassuefazione con lo scopo di far
abbandonare l'abitudine al fumo e di proporre un modo più attento
di aver cura della propria salute attraverso stili di vita e
comportamenti adeguati. La metodologia utilizzata dalla LILT è di
tipo psico-comportamentale, non prevede l'impiego di elementi
esterni o di medicinali, ma è basata su incontri individuali o di
gruppo condotti da esperti presso i Centri Antifumo.
Nei Centri Antifumo vengono proposti anche esami
di funzionalità respiratoria che costituiscono un primo approccio
per dimostrare al fumatore i disagi derivanti dall'abitudine al
fumo. I due test, eseguiti da uno pneumologo, consistono in un
esame spirometrico e nella misurazione del monossido di carbonio
nell'espirato.
- Sensibilizzare la popolazione al problema del fumo
attraverso campagne ed eventi di informazione
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l'opuscolo Sfumiamo?
Data ultimo aggiornamento: 11 novembre 2010