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Novembre è il mese dedicato alla salute al maschile. Visite ed esami diagnostici, soprattutto in ambito urologico, possono spaventare. Spesso la paura impedisce di fare la corretta diagnosi precoce oncologica o porta a ritardare i controlli, con conseguenze sulla salute e sul trattamento di eventuali problematiche. Attraverso la nostra Campagna vogliamo promuovere e diffondere la corretta informazione, la conoscenza aiuta ad affrontare con più consapevolezza e con meno paura ogni ostacolo.

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Perché continuare a parlare di tumori maschili? Quali sono i più diffusi?

Per anni parlarne era tabù, ad oggi c’è maggiore informazione sui tumori maschili, soprattutto grazie alle campagne di sensibilizzazione portate avanti nel corso del tempo, come Movemen. Gli uomini però sono ancora restii ad effettuare visite ed esami di diagnosi precoce, ecco perché è importante continuare a parlare di questi temi. Il tumore della prostata resta il più frequente fra gli over 50, con circa 36mila nuove diagnosi stimate, tra i più giovani invece è il tumore del testicolo a essere più diffuso.

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Prevenzione e diagnosi precoce, quali sono le scelte giuste per ogni età?

Autoesame, visite urologiche, esami diagnostici. Ecco gli step più importanti per mantenere la propria salute sotto controllo e arrivare prima nella diagnosi della malattia. Visite ed esami in ambito urologico sono spesso motivo di infondati timori, facciamo chiarezza insieme all’esperto, il dottor. Roberto Musci, urologo LILT. Attraverso il suo prezioso contributo vediamo insieme cosa può fare ogni uomo per fare prevenzione e impariamo a conoscere quali esami diagnostici possono essere effettuati e in cosa consistono.

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Tornare a fare attività fisica dopo i 50, come dire addio alla sedentarietà?

Secondo diversi studi l’attività fisica riduce fino al 50% la probabilità di sviluppar alcuni tipi di tumore, come quello del colon, dello stomaco e anche quello della prostata. Raggiunti e superati i 50 anni però può essere difficile restare attivi come suggeriscono le raccomandazioni dell’OMS: 30 minuti di attività fisica moderata per almeno 5 giorni alla settimana, o almeno 20 minuti al giorno di attività intensa per almeno 3 giorni a settimana. Abbiamo chiesto consiglio al dottor Stefano Ferracin Belloni Laccetti, osteopata LILT, per combattere la sedentarietà.

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