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Non è solo il fumo a favorire il tumore alla bocca e, in generale, quelli dell’intero cavo orale. Questi carcinomi sono più frequenti di quanto non si sospetti e sono un rischio per tutti. Parlano chiaro i numeri dei carcinomi al cavo orale o l’incremento di lesioni orali da HPV, per esempio.

Questi tumori si possono diagnosticare in tempo? Sì, adottando corretti stili di vita e facendo controlli periodici e approfonditi con esami specifici come la fibroscopia.

I numeri del carcinoma del cavo orale

I tumori del cavo orale appartengono al gruppo di neoplasie che interessa testa e collo.

In Italia sono circa 57.200 le persone con pregressa diagnosi di questo tumore, con circa 9.300 nuovi casi stimati per il 2019. Colpisce soprattutto gli uomini e la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è pari al 57%.

I tumori del cavo orale

Sono tumori che si originano nell’area del collo e della testa, possono interessare tutto il cavo orale: labbra, lingua, gengive, palato, pavimento della bocca e delle guance.

Possono essere colpiti anche altri distretti come la faringe (con tonsille e orofaringe), la laringe e le ghiandole salivari. 

I fattori di rischio

L’alcol e il tabacco sono i due più importanti fattori di rischio, sono la causa di almeno il 75% di queste neoplasie. Le persone che consumano sia tabacco sia alcol hanno un maggior rischio di sviluppare questi tumori rispetto alle persone che fanno uso di uno solo dei due.

Anche le infezioni da Papilloma virus umano (HPV) sono un fattore di rischio. Spesso questo nome viene associato al tumore della cervice uterina, ma in realtà può dare origine a tumori anche in altre parti del corpo. La presenza del virus HPV, in particolare le forme 16 e 18, è stata dimostrata nei tumori di testa e collo già a partire dagli anni ’80. L’infezione si trasmette attraverso il sesso orale ed espone a rischio maggiore chi ha più partner. Il tumore colpisce soprattutto i più giovani e può interessare cavo orale e orofaringe. Si stimano circa 1.900 nuovi casi l’anno di tumori dell’orofaringe, di cui 1.500 tra gli uomini.

Come prevenire

Agendo sui fattori di rischio, eliminando alcol e tabacco. Per quanto riguarda le infezioni da HPV, non tutte producono lesioni che poi possono evolvere in cancro, ma bisogna adottare comportamenti salutari e avere cura delle lesioni orali e, in generale, attenzione all’igiene della bocca. Anche la dieta, ricca di frutta e verdura, gioca un ruolo importante.

Arrivare prima

La Diagnosi precoce fa la differenza: le neoplasie che vengono scoperte allo stadio iniziale hanno tassi di guarigione che vanno dal 75 al 100% dei casi. Basta effettuare una visita specialistica con l’otorinolaringoiatra. Negli Spazi LILT la visita del cavo orale include la fibroscopia: un esame rapido e indolore che permette allo specialista di valutare le cavità nasali, la rinofaringe e la faringolaringe.


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