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I pazienti oncologici sono più vulnerabili in caso di infezione da coronavirus, lo conferma uno studio osservazionale pubblicato su Cancer Discovery coordinato dall’Università del Piemonte Orientale. 

OnCovid, questo il nome della ricerca, ha coinvolto 19 centri tra Italia, Spagna, Regno Unito e Germania ed è il primo trial che ha analizzato l’impatto di Covid-19 sui pazienti oncologici in Europa. Sono stati coinvolti quasi 900 pazienti che sono stati seguiti durante il loro ricovero nei mesi di marzo, aprile e maggio.

Dallo studio sono emersi dati molto incoraggianti, infatti se la malattia viene trattata con cure tempestive è possibile ridurre la mortalità del 60%, indipendentemente da tutti i fattori di rischio. Secondo quanto osservato poi le terapie oncologiche non influenzano il decorso della malattia, è molto importante non interrompere i trattamenti in corso, da non porre mai in secondo piano.

Lo stesso studio sottolinea l’importanza di proteggersi, infatti è stato osservato che Covid-19 ha un forte impatto sui malati di tumore, per i quali la mortalità risulta pari al 33%, un dato correlato all’età, chi ha più di 65 anni risulta più a rischio, e alla presenza di altre malattie, come diabete e ipertensione.

Questi risultati sono in linea con ciò che era già stato riportato in studi precedenti effettuati in Cina, pubblicati su The Lancet Oncology a febbraio, che sottolineavano la vulnerabilità dei pazienti oncologici di fronte all’infezione.


Non abbassiamo la guardia

Le ricerche proseguono con numerosi studi ancora in fase di sviluppo. È importante continuare a fare attenzione e rispettare le raccomandazioni fornite dal Ministero della Salute per poter prevenire l’infezione. Tutti dobbiamo continuare a rispettare le regole per la corretta prevenzione dell’infezione da coronavirus, mantenendo le distanze, indossando la mascherina e col lavaggio frequente delle mani.


Fonte

https://cancerdiscovery.aacrjournals.org/content/candisc/early/2020/08/18/2159-8290.CD-20-0773.full.pdf