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Non nasconderti dietro un dito! Per il suo Percorso Azzurro, LILT nazionale invita a non trovare scuse per rimandare la diagnosi precoce la prevenzione e la diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche della sfera genitale maschile.

Per l’occasione SWG ha condotto una ricerca sugli uomini italiani e sul loro rapporto con la prevenzione. Dall’indagine, effettuata su un campione di 1.000 uomini tra i 18 e i 64 anni, è emerso un atteggiamento diffuso di sottovalutazione del rischio e di sopravvalutazione delle proprie conoscenze e competenze in ambito oncologico. Tuttavia, i tumori rimangono la malattia più temibile per il 69% degli intervistati. Colpisce quindi che oltre il 50% del campione intervistato dichiari di non avere mai fatto visite di controllo e che il dato cambi di poco anche tra coloro che si sentono a rischio. Con particolare riferimento ai tumori maschili, il 74% dichiara di non essersi mai sottoposto a una visita ai testicoli e tra i giovani si arriva al 77%. Gli over 50, invece, si sono dimostrati maggiormente sensibili alla prevenzione e, infatti, la maggior parte ha dichiarato di aver fatto almeno una volta nella vita una visita di controllo. Il 50% del campione intervistato afferma che la ragione principale per non essersi mai sottoposti a una visita è legata al fatto di non essere stati mai consigliati a farlo, segno della forte carenza di una cultura della prevenzione maschile che va alimentata con forza da tutti gli attori in gioco nel campo della salute.

Con una importante campagna informativa, LILT invita a programmare una visita urologica nei suoi ambulatori diffusi in tutta Italia. Inoltre, mette a disposizione SOS LILT: una linea verde nazionale, con chiamata anonima e gratuita, a cui risponde un’équipe composta da medici, psicologi e giuristi per rispondere a domande sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce oncologica.

SOS LILT risponde al numero 800.998877 oppure all’indirizzo email sos@lilt.it


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