La vita vale sempre la pena di essere vissuta

3 min lettura Storie A cura di Redazione LILT Ultimo aggiornamento:
La vita vale sempre la pena di essere vissuta

Quando la malattia travolge la quotidianità: il lavoro di Paolo Andreotti per non lasciare sole le famiglie, grazie al tuo 5×1000.

Lo dice con la semplicità e la fermezza di chi ha visto cosa significa, davvero, trovarsi soli davanti a una diagnosi. «La persona non è sola. La LILT diventa un grande punto di riferimento». È quello che accade ogni giorno, grazie a chi sceglie di donare.

Paolo Andreotti è il responsabile del Servizio Sociale di LILT Milano Monza Brianza. Ogni mattina incontra pazienti oncologici, adulti, bambini, intere famiglie. Persone che, mentre affrontano la malattia, si trovano a fare i conti con qualcosa che non avevano previsto: la perdita del lavoro, l’improvvisa fragilità economica, la fatica di fare la spesa, di pagare l’affitto, o anche solo di trovare qualcuno che l’accompagni in ospedale. Il tumore non colpisce solo il corpo. Spesso anche la stabilità di un’intera famiglia.

Le terapie e i bisogni non possono aspettare

La burocrazia ha i suoi tempi, ma le terapie non possono aspettare. E non aspetta nemmeno la bolletta del gas. Il Servizio Sociale di LILT risponde subito: sussidi economici mensili e pacchi alimentari arrivano direttamente ai malati oncologici in gravi difficoltà a Milano, Monza e nelle rispettive province, senza attese infinite.

È un sostegno che accompagna il paziente dalla diagnosi per tutta la durata delle cure, colmando il vuoto mentre si aspetta che si attivino gli aiuti previsti dalla legge. Un vuoto che, nel frattempo, può essere devastante. La realtà che Paolo racconta non lascia spazio all’immaginazione: «Purtroppo abbiamo pazienti che non mangiano tutti i giorni».

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Basta una firma per non lasciarli soli

Destinare il tuo 5×1000 a LILT Milano Monza Brianza non ti costa nulla in più. Basta una firma nella dichiarazione dei redditi, nel riquadro dedicato al sostegno del volontariato, inserendo il codice fiscale 80107930150. Un gesto semplice, che può significare un pasto caldo, un sussidio mensile, un accompagnamento in ospedale per chi ne ha bisogno.

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Una presenza stabile e umana

L’intervento di LILT non si ferma ai beni di prima necessità. C’è il supporto psicologico per chi si trova disorientato e non riesce nemmeno a fare le domande giuste. Per tutelare i diritti sul lavoro o con le assicurazioni è attiva un’assistenza legale mirata, così come è disponibile il servizio di accompagnamento per non lasciare solo nessun paziente nel tragitto verso le terapie. Una presenza stabile, concreta, umana, nel momento più buio.

Eppure, in mezzo a tutto questo, Paolo riceve ogni giorno qualcosa di inaspettato e straordinario: l’energia dei genitori che sorreggono i figli malati e la contagiosa voglia di futuro dei bambini che incontra ogni mattina nei reparti.

Le persone ti insegnano che la vita vale sempre la pena di essere vissuta. In qualsiasi situazione.

Paolo Andreotti

Tutto questo grazie ai donatori

I pasti, i trasporti, i sussidi mensili: niente di tutto questo esiste senza la generosità della comunità. È una catena diretta, senza intermediari: la tua firma si trasforma nelle mani di Paolo, e le mani di Paolo si trasformano in sollievo per chi non ha più altro. Come dice lui stesso, senza giri di parole: «Se non ci fossero i donatori, io potrei fare ben poco».

Scegliere di destinare il 5×1000 a LILT Milano Monza Brianza significa trasformare una firma in un piatto caldo. In una bolletta pagata. In un viaggio sicuro verso l’ospedale per affrontare le terapie.

Il codice fiscale da scrivere è 80107930150. Pochi secondi che, per qualcuno, valgono tanto.

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Redazione LILT
Paolo Andreotti
Responsabile Servizio Sociale LILT Milano