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La prevenzione a 360°

Prevenire è: dire addio alla sigaretta

Fumo

Polmoni e cuore sono gli organi più colpiti, ma ne risente tutto l’organismo

Smettere di fumare allontana il rischio di sviluppare neoplasie.

È una scelta positiva per sé stessi ma anche per gli altri, perché il fumo passivo è altrettanto dannoso. Scopri tutti i benefici di una vita smoke free.

Fumo

I numeri della prevenzione

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11,6 milioni: i fumatori in Italia
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90% dei tumori al polmone causati dal fumo
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7000: le sostanze dannose che si originano dalla combustione del tabacco

L'impegno di LILT nella lotta contro il fumo

LILT è da oltre 50 anni in prima linea nella lotta al fumo. Nel 1969 è stata promossa la prima campagna informativa per sensibilizzare la popolazione sui danni derivati dal fumo. Da allora abbiamo continuato a portare avanti il nostro impegno con interventi e programmi di disassuefazione nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei locali pubblici.

Dagli anni Ottanta partecipiamo alla Giornata senza tabacco, dal 1988 Giornata Mondiale Senza Tabacco, evento di portata internazionale promosso a partire dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il 31 maggio di ogni anno.

Siamo presenti con educatori e psicologi in 500 scuole primarie e secondarie di Milano e provincia: coinvolgiamo circa 30.000 ragazzi nelle campagne contro il fumo. Per i fumatori organizziamo specifici percorsi di disassuefazione, sia individuali sia di gruppo, condotti da esperti nei nostri Centri Antifumo.

Il fumo in Italia

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo, rappresenta il più rilavante fattore di rischio per il tumore del polmone, infatti l’85-90% di tutti i carcinomi polmonari è attribuibile ad esso. Anche la sola esposizione al fumo aumenta il rischio di sviluppare la malattia. Il fumo è anche correlato allo sviluppo di malattie respiratorie e cardiovascolari. L’unica forma di prevenzione possibile è smettere.

In Italia sono 11,6 milioni i fumatori, tra questi 7,1 milioni sono uomini e 4,5 le donne. In questi ultimi anni la mortalità e l’incidenza risultano in calo fra gli uomini e in aumento tra le donne, per le quali rappresenta la terza causa di morte per neoplasia, dopo il tumore al seno e al colon-retto.

I giovani italiani si avvicinano al fumo già a partire dalla scuola secondaria di primo grado, tra i 10 e i 13 anni. Un giovane su cinque fuma abitualmente sigarette di tabacco e sono soprattutto le ragazze ad essere fumatrici abituali rispetto ai ragazzi. Oltre la metà dei giovani fumatori, con età compresa tra i 15 e i 24 anni fuma più di 10 sigarette al giorno e il 94% dei fumatori inizia prima dei 25 anni di età.

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La sigaretta: conosci il tuo nemico

Insieme al tabacco una sigaretta contiene almeno 600 elementi la cui combustione da origine a più di 7000 sostanze pericolose per la salute, alcune di queste sono cancerogene.

Tra le componenti principali abbiamo la nicotina che crea dipendenza e dà l’illusione al fumatore che fumare porti benessere e contribuisca ad alleviare lo stress, il monossido di carbonio, un gas che si origina dalla combustione della sigaretta e che influisce negativamente sul trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti, il catrame, una componente cancerogena che si deposita nel polmone e nelle vie respiratorie e diverse sostanze irritanti fra cui la formaldeide e l’ammoniaca che impediscono il corretto funzionamento dei polmoni.

La sigaretta elettronica e i prodotti a tabacco riscaldato

Sigarette elettroniche e sigarette a tabacco riscaldato sono dispositivi molto diffusi tra i fumatori. Sono due prodotti diversi, ma con una caratteristica in comune: creano dipendenza.

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Sigaretta elettronica

Detta anche e-cig, è un dispositivo elettronico che scaldando un liquido permette di inalare vapore a bassa temperatura. Una e-cig è composta da un inalatore, che contiene il liquido che viene scaldato e nebulizzato attraverso un atomizzatore, alimentato da una batteria.

I liquidi per sigaretta elettronica sono a prevalenza acquosa e sono costituiti da una base neutra, incolore, che può contenere concentrazioni variabili di nicotina, e gli aromi, di cui sono presenti sul mercato diverse tipologie.

È abbastanza diffuso l’utilizzo delle sigarette elettroniche fra i giovani, i fumatori abituali sono raddoppiati in pochi anni, ciò è attribuibile anche alla manipolazione attraverso pubblicità di nuovi aromi. Spesso vengono promossi sapori come la gomma da masticare o lo zucchero filato, che portano i ragazzi a sottovalutare i rischi per la loro salute.

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Sigarette a tabacco riscaldato

Le sigarette a tabacco riscaldato (HTP-Heated Tobacco Products) invece sono dispositivi elettronici che riscaldano il tabacco, non un liquido, a una temperatura compresa tra i 240 e i 350°C, generando un vapore contenente nicotina. Negli ultimi anni questi prodotti sono diventati motivo di preoccupazione per la salute pubblica. Ad allarmare sono i possibili effetti legati all’inalazione di sostanze nocive e la loro presenza nelle emissioni di vapore.

Sigarette elettroniche e tabacco riscaldato vengono anche utilizzati per la disassuefazione dal fumo, nella maggior parte dei casi vengono consumati insieme alle sigarette tradizionali.

Essendo dei prodotti recenti non si conoscono ancora gli effetti a lungo termine e non si sa ancora se siano più (o meno) sicuri rispetto alle sigarette tradizionali. Ciò che è certo è che non sono privi di rischi per la salute. Nessuno studio è stato condotto finora per testarne l’efficacia come strumento per smettere di fumare.

Il fumo <strong>passivo</strong>

Il fumo passivo

Smettere aiuta anche chi non fuma, come i propri familiari. L’esposizione al fumo passivo che viene disperso nell’ambiente aumenta il rischio di sviluppare neoplasie e malattie respiratorie e cardiovascolari. Gravi le conseguenze anche per la gravidanza, causando aborto spontaneo o parto prematuro, e per il neonato che rischia di sviluppare disturbi respiratori, otiti e asma bronchiale.

Rappresenta un problema anche durante l’allattamento, la nicotina riduce la produzione del latte materno. Sono ancora tante le case dove si continua a fumare, esponendo i familiari al fumo passivo.

Sono comunque in diminuzione gli ambienti domestici dove si fuma, passando da una percentuale di 72,4% di case libere dal fumo nel 2008 arrivando ad oggi all’84%.

Cosa succede quando smetti

Il rischio di sviluppare tumori aumenta con il numero delle sigarette fumate e con la durata dell’abitudine al fumo.

Non solo tumore ai polmoni, il rischio aumenta anche per le malattie respiratorie e cardiovascolari, con ricadute negative su tutto l’organismo.

Sono tanti invece i benefici che si possono ottenere scegliendo di smettere, alcuni sono già visibili nei primi 20 minuti o nelle prime settimane:

Cosa succede quando smetti
  • 20 minuti: battito cardiaco e pressione arteriosa migliorano.
  • 12 ore: il livello di monossido di carbonio nel sangue si normalizza.
  • 2-12 settimane: migliorano circolazione sanguigna e funzionalità polmonare.
  • 1 anno: il rischio di sviluppare problemi cardiaci è pari alla metà del rischio di un fumatore.
  • 10 anni: diminuisce sensibilmente la probabilità di sviluppare un tumore ai polmoni, cavo orale, esofago, vescica e cervice.
  • 15 anni: il rischio di sviluppare problemi cardiaci è equivalente a quello di chi non ha mai fumato.

Come smettere

Come smettere

I benefici derivanti dalla cessazione del fumo sono tanti, sia a livello fisico che psicologico. Scegliere di smettere riduce il rischio di morte. Già dopo un anno il rischio di infarto si riduce del 50% e dopo 2-4 anni scompare quasi del tutto l’aumento di rischio di ictus, migliora la capacità respiratoria e diminuisce il senso di affaticamento, si recuperano anche gusto e olfatto.

Smettere ha risvolti positivi sullo stato di salute generale. Si guadagna a livello quantitativo ma anche qualitativo, con un aumento dell’aspettativa di vita accompagnato dalla prospettiva di una vita più sana e soddisfacente.

Migliora anche l’aspetto fisico: la pelle appare più sana e tonica, i denti più bianchi, l’alito non è più sgradevole e la voce torna morbida e naturale. Si sta meglio con sé stessi e con gli altri, migliora la qualità della vita.

Cinque consigli per un buon inizio

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Primo

Non pensare a ciò che perderai smettendo di fumare, tieni a mente l’obiettivo e i vantaggi che otterrai dalla cessazione, ricordando sempre che è un passo importante per te stesso e per chi ti è vicino.

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Secondo

Migliora il tuo stile di vita: inserisci nella dieta molta frutta e verdura, evitando i cibi grassi e gli spuntini fuori pasto, ricordati di bere molta acqua e fai attività fisica costante, basta anche una semplice passeggiata.

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Terzo

Può aiutare scegliere una data precisa in cui smettere. Comunicala a parenti e amici che possono esserti di supporto.

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Quarto

Ripulisci l’ambiente circostante, butta tutte le sigarette ed elimina posacenere e accendini. Meglio non avere tentazioni in casa.

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Quinto

Se ti viene voglia di fumare prova a mettere in atto dei comportamenti alternativi che ti possano distrarre e far passare il momento critico (non dura mai più di 2-3 minuti). Puoi bere lentamente un bicchiere di acqua o un succo di frutta oppure iniziare un’attività che ti piace e ti gratifica.

Suggerimenti per chi ha smesso da poco

La gestualità resta fra le abitudini più delicate da affrontare. Può essere d’aiuto mantenere le mani occupate, giocando con un elastico o scarabocchiando con una matita. Si può anche sgranocchiare qualcosa, purché sia salutare, come ad esempio carote, sedano o finocchi.

Per tenere sotto controllo il senso di agitazione che può sopravvenire nei primi momenti si possono fare dei respiri profondi, inspirando attraverso il naso e non dalla bocca, concentrandosi sull’aria che riempie i polmoni. Per distrarsi e scaricare le energie è utile fare una passeggiata, portare fuori il cane o dedicarsi al giardinaggio.

Soprattutto nei primi periodi è consigliabile evitare tutte quelle situazioni che prima erano associate al fumo come il consumo di caffè. Può aiutare andare a lavarsi i denti subito dopo aver mangiato.

Possono capitare dei momenti difficili, in cui il bisogno di fumare si ripresenta. Ciò non significa debolezza, è normale se per tanti anni si è protratta questa dipendenza. Piano piano è possibile cambiare, anche grazie al sostegno di un esperto, in grado di offrire sostegno in ognuna delle delicate fasi del percorso di disassuefazione.

Percorsi di <strong>disassuefazione</strong>

Percorsi di disassuefazione

I nostri percorsi di disassuefazione dal fumo sono condotti dai nostri migliori psicologi, l’elemento principale che tiene legato il fumatore alle sue sigarette non è tanto la dipendenza fisica, quanto quella psicologica ed è su questa specifica dipendenza che si intende lavorare.

Per accedere al percorso il primo passo è recarsi presso uno dei nostri Spazi Prevenzione, in seguito i nostri operatori ricontatteranno gli interessati per fissare un primo incontro, un colloquio motivazionale con uno psicologo, con il quale si valuterà insieme se il nostro metodo è il più indicato per aiutare a smettere. Nel caso in cui si decidesse di proseguire, al colloquio motivazionale seguirà un percorso di quattro incontri con cadenza settimanale.

Ogni incontro ha durata di circa 40 minuti e il percorso si esaurisce nel giro di circa 1 mese. Abbiamo introdotto la possibilità di eseguire il percorso online tramite colloquio video con lo psicologo

Inizia con noi il tuo percorso di disassuefazione

Vuoi smettere di fumare? LILT offre la possibilità di seguire un percorso di disassuefazione dal fumo in videochiamata con uno psicologo, esperto in tabagismo, direttamente da casa tua.

L’elemento principale che tiene legato il fumatore alle sigarette non è tanto la dipendenza fisica, quanto quella psicologica ed è su questa specifica dipendenza che si intende lavorare. Dopo la compilazione di un questionario e il test di Fagerstorm, lo psicologo fissa un colloquio motivazionale al quale segue un percorso di quattro incontri con cadenza settimanale. Ogni incontro ha la durata di circa 40 minuti.

Settore Prevenzione
Inizia con noi il tuo percorso di disassuefazione
+39 02 49 521
(lun-ven 9-13 e 14-18)