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La salute allarga
gli orizzonti

Portiamo la prevenzione oltre le barriere linguistiche e dove c’è marginalità sociale

La prevenzione senza barriere

Promuoviamo gli stili di vita salutari all’interno delle comunità straniere, nel rispetto delle diversità culturali e linguistiche. Parliamo di prevenzione in più lingue, dall’arabo al cinese, con seminari e momenti formativi aperti a tutti. Organizziamo momenti di sensibilizzazione rivolti alle famiglie in situazione di multi-fragilità, in collaborazione con enti istituzionali e del Terzo Settore impegnati nel contrasto alla povertà economica e sociosanitaria.

La prevenzione senza barriere

2010-2020: i nostri 10 anni di impegno con le comunità straniere

Un impegno lungo 10 anni: 3.335 partecipanti ai seminari di sensibilizzazione, 4.903 visite ed esami, 25 Paesi, 37 medici e operatori sanitari coinvolti, 844 partner sul territorio. Ecco i nostri numeri a favore della cultura della prevenzione oncologica multiculturale.

La nostra prima iniziativa è stata Donna Dovunque, un progetto tutt’ora in corso nato per dare a tutte le donne straniere l’opportunità di sottoporsi a visite gratuite di diagnosi precoce. In 10 anni sono state quasi 5.000 le donne che hanno effettuato, presso gli Spazi LILT, visite senologiche, ginecologiche e Pap-test.

Dal 2016 al 2021 sono stati proposti seminari informativi in lingua e workshop sui temi della prevenzione coinvolgendo oltre 7.000 persone.

Per saperne di più sulle visite gratuite scarica i nostri dépliant multilingue.

Lingua spagnola
Lingua rumena
Lingua italiana
Lingua inglese
Lingua francese
Lingua cinese
Lingua araba

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Il modello LILT di educazione alla salute

Il nostro modello di educazione alla salute è basato sulla health literacy, ossia sulla capacità degli individui di comprendere l’importanza della propria salute che li motiva ad adottare comportamenti salutari e a essere promotori di salute. In LILT sono gli Ambasciatori della Salute a diffondere la cultura dei corretti stili di vita, facendo ciò raggiungono livelli di conoscenze, capacità individuali e fiducia in sé stessi tali da migliorare la propria salute e quella della collettività, modificando lo stile e le condizioni di vita personali. Elementi peculiari del modello LILT, in linea con la health literacy:
1

Empowerment: inteso come rafforzamento sia della comunità sia singoli membri. Ogni promozione, iniziativa e comunicazione viene realizzata all’interno della comunità stessa, nei luoghi di aggregazione quali i Centri di Culto, le associazioni migranti, le onp del territorio.
2

Peer education e partecipazione dal basso: attivazione di membri della comunità, gli Ambasciatori della Salute, che si sono distinti per le loro capacità di leadership, di comunicazione e di fiducia fra i propri connazionali, che sposano il progetto e promuovono comportamenti consapevoli sulla salute tra i loro compaesani.
3

Social embeddedness: il coinvolgimento di persone con caratteristiche simili come età, sesso o etnia facilita l’instaurazione di contatti per creare canali solidi di trasmissione di informazione e coinvolgimento.

Le realtà al nostro fianco

Nella convinzione che la promozione della salute abbia bisogno di sviluppare reti che sfruttino il potenziale delle organizzazioni congiunte, lavoriamo in partnership con associazioni migranti, centri di culto, consolati, organizzazioni no profit del territorio, enti pubblici – Regione Lombardia, Comune di Milano, Comune di Monza, ATS, associazioni di categoria – Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Ordine delle Professioni Infermieristiche, enti di ricerca – Fondazione ISMU, EngagemindsHub portando avanti numerosi progetti su tutto il territorio di Milano, Monza Brianza e province

 

Le realtà al nostro fianco

Salute Senza Frontiere

È un progetto di sensibilizzazione e di educazione alla salute rivolto alle principali comunità straniere presenti sul territorio di Milano.

L’iniziativa, oggi alla sua terza edizione, prevede la sensibilizzazione e l’attivismo degli Ambasciatori della Salute come promotori di salute nelle comunità, cicli di incontri di sensibilizzazione alla diagnosi precoce e ai sani stili di vita, l’erogazione di visite gratuite di prevenzione oncologica e un percorso formativo per operatori sanitari volto a promuovere il modello LILT verso le altre associazioni provinciali e le ONP che si occupano di immigrazione per creare un effetto moltiplicatore e strumenti di sostenibilità per le comunità straniere in forma più estesa.

Per rispondere a criteri di appropriatezza scientifica, il progetto è sottoposto a un processo di validazione in collaborazione con Fondazione ISMU, il principale centro risorse in Italia sui temi delle migrazioni e delle relazioni interculturali, e con EngageMinds HUB, il primo Centro di Ricerca Italiano dedicato allo studio e alla promozione dell’engagement delle persone nelle condotte di salute.

Fondazione ISMU ha inoltre sviluppato e realizzato la valutazione dell’impatto e dell’efficacia delle prime due edizioni di Salute Senza Frontiere.

Report Salute senza frontiere I

Report Salute senza frontiere II

La seconda e la terza edizione di Salute Senza Frontiere sono state realizzate grazie al parziale finanziamento dei Community Award Program 2019 e 2021 promossi da Gilead Science.

LILT parla la tua lingua

Programma volto ad avvicinare alla prevenzione e alla diagnosi precoce le principali comunità straniere del territorio di Milano, Monza e province. Gli interventi sono realizzati a cura di un’équipe di medici e operatori sanitari di origine straniera che parlano la lingua madre dei partecipanti e ne condividono la cultura di appartenenza.

Dal 2010 è attivo il nostro servizio Donna Dovunque, rivolto a tutte le donne straniere. L’obiettivo è avvicinarle alla prevenzione offrendo loro la prima visita senologica, ginecologica e pap test gratuiti presso i nostri Spazi Prevenzione.

Il servizio è rivolto anche alle donne migranti che non hanno un’assistenza sanitaria garantita in Italia.

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Qubì - la ricetta contro la povertà infantile

QuBì-La ricetta contro la povertà infantile è un programma realizzato in partnership con il Comune di Milano e gli enti del privato sociale del territorio, promosso da Fondazione Cariplo con il sostegno di Fondazione Peppino Vismara, Intesa Sanpaolo, Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, Fondazione Fiera Milano e Fondazione Snam.

L’obiettivo del programma è contrastare la povertà educativa, economica e sanitaria dei minori che vivono nelle periferie di Milano. Attivo dal 2017, è implementato attraverso 23 progetti realizzati in altrettanti quartieri periferici della città. LILT partecipa al progetto QuBì Padova, QuBì Loreto e QuBì Forze Armate sensibilizzando sulla prevenzione oncologica minori e famiglie, diffondendo materiale multilingue di divulgazione scientifica ed erogando visite gratuite di prevenzione oncologica.

 

Qubì - la ricetta contro la povertà infantile

Storie di LILT

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Cecilia Maccacaro
Cecilia Maccacaro
Referente Area marginalità