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La salute allarga
gli orizzonti

Portiamo la prevenzione oltre le barriere linguistiche e dove c’è marginalità sociale

La prevenzione senza barriere

Promuoviamo gli stili di vita salutari all’interno delle comunità straniere, nel rispetto delle diversità culturali e linguistiche. Parliamo di prevenzione in più lingue, dall’arabo al cinese, con seminari e momenti formativi aperti a tutti. Organizziamo momenti di sensibilizzazione rivolti alle famiglie in situazione di multi-fragilità, in collaborazione con enti istituzionali e del Terzo Settore impegnati nel contrasto alla povertà economica e sociosanitaria.

La prevenzione senza barriere

2010-2020: i nostri 10 anni di impegno con le comunità straniere

Un impegno lungo 10 anni: 6 progetti di sensibilizzazione e diagnosi precoce realizzati, 3.335 partecipanti, 4.903 visite ed esami, 25 Paesi, 37 medici e operatori sanitari coinvolti, 844 partner sul territorio. Ecco i nostri numeri a favore della cultura della prevenzione oncologica multiculturale.

La nostra prima iniziativa è stata Donna Dovunque, un progetto nato per dare a tutte le donne straniere l’opportunità di sottoporsi a visite gratuite di diagnosi precoce. In 10 anni sono state quasi 5.000 le donne che hanno effettuato, presso gli Spazi LILT, visite senologiche, ginecologiche e Pap-test.

Dal 2015 al 2020 sono stati proposti seminari informativi in lingua e workshop sui temi della prevenzione attraverso altri cinque progetti che hanno visto la partecipazione di oltre 3.300 persone: Prevenire per nutrire il cambiamento, LILT parla la tua lingua, La salute si fa in rete, Salute senza frontiere e Qubì.

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Il modello LILT di educazione alla salute

Il nostro modello di educazione alla salute è basato sulla health literacy, ossia sulla capacità degli individui di comprendere l’importanza della propria salute che li motiva ad adottare comportamenti salutari e a essere promotori di salute. In LILT sono gli Ambasciatori della Salute a diffondere la cultura dei corretti stili di vita, facendo ciò raggiungono livelli di conoscenze, capacità individuali e fiducia in sé stessi tali da migliorare la propria salute e quella della collettività, modificando lo stile e le condizioni di vita personali. Elementi peculiari del modello LILT, in linea con la health literacy:
1

Empowerment: inteso come rafforzamento sia della comunità sia singoli membri. Ogni promozione, iniziativa e comunicazione viene realizzata all’interno della comunità stessa, nei luoghi di aggregazione quali i Centri di Culto, le associazioni migranti, le onp del territorio.
2

Peer education e partecipazione dal basso: attivazione di membri della comunità, gli Ambasciatori della Salute, che si sono distinti per le loro capacità di leadership, di comunicazione e di fiducia fra i propri connazionali, che sposano il progetto e promuovono comportamenti consapevoli sulla salute tra i loro compaesani.
3

Social embeddedness: il coinvolgimento di persone con caratteristiche simili come età, sesso o etnia facilita l’instaurazione di contatti per creare canali solidi di trasmissione di informazione e coinvolgimento.

Le realtà al nostro fianco

Grazie alla preziosa collaborazione con diversi Enti, Istituzioni, Organizzazioni, Associazioni e Centri di culto portiamo avanti numerosi progetti su tutto il territorio di Milano, Monza Brianza e province.

Per rispondere a criteri di appropriatezza scientifica, sottoponiamo i nostri interventi a processi di validazione in collaborazione con Fondazione ISMU, il principale centro risorse in Italia sui temi delle migrazioni e delle relazioni interculturali, e con EngageMinds HUB, il primo Centro di Ricerca Italiano dedicato allo studio e alla promozione dell’engagement delle persone nelle condotte di salute.

Fondazione ISMU ha sviluppato e realizzato la valutazione dell’impatto e dell’efficacia delle prime due edizioni di Salute Senza Frontiere.

Leggi e scarica le ricerche relative al progetto.

Report Salute senza frontiere I

Report Salute senza frontiere II

 

Le realtà al nostro fianco

Salute Senza Frontiere

È un progetto di sensibilizzazione e di educazione alla salute rivolto alle principali comunità straniere presenti sul territorio di Milano.

L’iniziativa, oggi alla sua terza edizione, prevede la sensibilizzazione e l’attivismo degli Ambasciatori della Salute come promotori di salute nelle comunità, cicli di incontri di sensibilizzazione alla diagnosi precoce e ai sani stili di vita, l’erogazione di visite gratuite di prevenzione oncologica e un percorso formativo per operatori sanitari volto a promuovere il modello LILT verso le altre sezioni provinciali e le ONP che si occupano di immigrazione e creare un effetto moltiplicatore e strumenti di sostenibilità per le comunità straniere in forma più estesa.

Salute Senza Frontiere III è stato parzialmente finanziato dal Community Award Program 2021 di Gilead.

LILT parla la tua lingua

Programma volto ad avvicinare alla prevenzione e alla diagnosi precoce le principali comunità straniere del territorio di Milano, Monza e province. Gli interventi sono realizzati a cura di un’équipe di medici e operatori sanitari di origine straniera che parlano la lingua madre dei partecipanti e ne condividono la cultura di appartenenza.

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Qubì - la ricetta contro la povertà infantile

QuBì-La ricetta contro la povertà infantile è un programma realizzato in partnership con il Comune di Milano e gli enti del privato sociale del territorio, promosso da Fondazione Cariplo con il sostegno di Fondazione Peppino Vismara, Intesa Sanpaolo, Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, Fondazione Fiera Milano e Fondazione Snam.

L’obiettivo del programma è contrastare la povertà educativa, economica e sanitaria dei minori che vivono nelle periferie di Milano. Attivo dal 2017, è implementato attraverso 23 progetti realizzati in altrettanti quartieri periferici della città. LILT partecipa al progetto QuBì Padova, QuBì Loreto e QuBì Forze Armate sensibilizzando sulla prevenzione oncologica minori e famiglie, diffondendo materiale multilingue di divulgazione scientifica ed erogando visite gratuite di prevenzione oncologica.

Qubì - la ricetta contro la povertà infantile

Storie di LILT

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Cecilia Maccacaro
Cecilia Maccacaro
Referente Area marginalità