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Il mondo dice
no al fumo

Continua la nostra lotta contro una causa di morte evitabile e un fattore di rischio per vari tipi di tumore

Giornata Mondiale Senza Tabacco

Il fumo resta la seconda causa di morte nel mondo con otto milioni di vittime l’anno e, in Italia, un trend in crescita del consumo di sigarette tra le donne (4,5 milioni sono le fumatrici) e le ragazze.

Ogni 31 maggio ricorre la Giornata Mondiale Senza Tabacco, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la prima volta nel 1988.

Giornata Mondiale Senza Tabacco

I nostri numeri

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43.000
decessi annui per tumore a causa del fumo
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1 donna su 8
ha la possibilità di sviluppare il tumore al seno nell’arco della vita
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1 albero
per produrre 300 sigarette

Finalità

In occasione della ricorrenza, realizziamo varie iniziative di sensibilizzazione legate alla prevenzione. Ogni anno commissioniamo alla società di ricerche Doxa un’indagine per rilevare l’atteggiamento dei milanesi sulle abitudini al fumo. Durante il mese di maggio sono poi organizzate anche altre iniziative legate alla Giornata Mondiale Senza Tabacco.

Da oltre 70 anni promuoviamo campagne di disassuefazione e contro le dipendenze, a partire dalle scuole: nelle primarie col progetto Agenti 00Sigarette; nelle secondarie con oltre 200 progetti formativi sostenuti da peer educator, attività che durante il lockdown è proseguita a distanza con webinar e progetti social.

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<strong>Il fumo</strong> a Milano e Monza (2021)

Il fumo a Milano e Monza (2021)

Attraverso una ricerca, condotta da SWG, abbiamo voluto indagare come è cambiato il rapporto col fumo di milanesi e monzesi nel periodo pandemico. Sale il consumo medio giornaliero con un picco sulla fascia tra i 15 e i 24 anni.
Aumenta anche il consumo di sigarette elettroniche su entrambe le province. Le persone che invece hanno aumentato il consumo o che hanno ripreso a fumare dichiarano come principali motivazioni lo stress dato dalla situazione incerta e la noia.
Fortunatamente è cresciuta anche, soprattutto tra i giovani, la sensibilità per le misure di contenimento. Vengono citate: aumento dei controlli e sanzioni per i tabaccai che vendono ai minori, Ch(da 28 a 51%), le campagne antifumo (da 46 a 49%), l’aumento del prezzo delle sigarette (da 23 a 32%) e l’eliminazione dei distributori automatici (da 14 a 28%). Favorevoli alle città senza fumo sì, ma con un entusiasmo inferiore a quello rilevato nella precedente indagine Doxa e con maggiore attenzione a tenersi cari i propri spazi privati. Un sentiment registrato sia a Milano sia a Monza, che dimostra l’insofferenza per le restrizioni dopo la pandemia.

Ultima edizione

Ogni anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità individua un tema legato al fumo di rilevanza internazionale. La Giornata Mondiale Senza Tabacco 2021 è stata l’occasione per fare il punto sull’abitudine al fumo e per rilanciare la sua lotta contro il tabagismo, in sintonia col tema proposto per il 2021 dall’Organizzazione mondiale della sanità “Commit to quit – Io smetto”. La nuova edizione della ricerca “Il fumo a Milano e Monza”, affidata all’Istituto Doxa, ha rilevato che l’abitudine al fumo è invariata rispetto alla fotografia scattata nel 2017: 19% di fumatori attuali, 25% di ex e 56% mai stati fumatori. Da tempo impegnati a portare la prevenzione anche nei luoghi di lavoro, quest’anno è stata anche l’occasione per istituire la prima edizione del Premio Azienda senza fumo. Il riconoscimento è stato assegnato a Europ Assistance per avere messo in atto, da tempo, policy coraggiose per diminuire l’incidenza dei fumatori tra i suoi dipendenti

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