Dal 30 giugno al 30 agosto 2026, la Fabbrica del Vapore di Milano ospita la mostra fotografica che celebra le donne e il loro coraggio di ricominciare, sempre.
Ci sono cicatrici che non si vedono e cicatrici che si vedono fin troppo. Ci sono ferite lasciate da una malattia e ferite lasciate da una violenza subita. Sono storie diverse, ma raccontano la stessa forza: quella di non arrendersi e di ricominciare. Fino al 30 agosto, la Fabbrica del Vapore si trasforma in uno spazio di incontro tra questi due mondi con la mostra “Women for Women against Violence” promossa dall’Associazione Consorzio Umanitas e patrocinata da LILT.
Storie di rinascita
Il progetto, ideato da Donatella Gimigliano, giornalista e Presidente dell’Associazione, e giunto al suo decimo anniversario, racconta attraverso 21 grandi ritratti fotografici le storie vere di donne che hanno saputo trasformare due delle ferite più profonde che possono colpire l’universo femminile, la violenza di genere e il tumore al seno, in messaggi di consapevolezza e rinascita.
Le fotografie, firmate da Tiziana Luxardo, sono accompagnate da QR code che permettono di ascoltare direttamente la voce delle protagoniste. Tra gli scatti simbolo, quello che ritrae insieme due sorelle: Valentina Pitzalis, sopravvissuta a una violenza, e Francesca, che ha affrontato un tumore al seno. L’immagine è ispirata all’arte giapponese del kintsugi, che ripara le fratture rendendole preziose anziché nasconderle.
«Anche se le cicatrici non sono tutte uguali, parlano la stessa lingua: le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato Women for Women against Violence, un progetto che racconta storie di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza.», spiega Donatella Gimigliano.
Non restare sole dopo la diagnosi
Come sottolinea Marco Alloisio, Presidente di LILT Milano: «Come LILT, da sempre punto di riferimento della prevenzione oncologica, siamo al fianco di Donatella Gimigliano e della sua associazione perché condividiamo la missione di tutela della salute e del benessere delle donne. In Italia, la sopravvivenza a cinque anni per il tumore al seno ha raggiunto l’88%: un traguardo straordinario che testimonia una guaribilità in costante crescita, ma sconfiggere clinicamente la malattia non basta se non si protegge la qualità della vita. Mi congratulo con tutte le donne che hanno scelto di testimoniare apertamente il proprio vissuto come modello di resilienza per tutte e come invito a non restare sole dopo la diagnosi.»
Un percorso espositivo a più voci
La mostra si arricchisce di due sezioni speciali: “We Say Stop“, i 90 manifesti degli studenti del Politecnico di Milano contro la violenza di genere, e “Trame di speranza, intrecci di vita“, le creazioni in crochet di Antonietta Tuccillo.
Un’occasione da non perdere per riflettere su prevenzione, forza e rinascita.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Fabbrica di Vapore – Comune di Milano, gode dell’alto Patrocinio del Parlamento Europeo, e del patrocinio del Senato della Repubblica, Polizia di Stato, Camera di Commercio di Milano, Lodi e Brianza, LILT, Politecnico di Milano, e Fondazione Italia Giappone, con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, e della media partnership della RAI, Askanews e Milano World.
Per informazioni: consorzioumanitas@gmail.com – tel. 328 7310171
Ph. Associaizone Consorzio Umanitas