L’acqua del rubinetto non è il nemico. Fattori genetici, idratazione, alimentazione, scopriamo quali sono i principali fattori di rischio dei calcoli renali.
È ancora diffusa la falsa credenza che l’acqua del rubinetto possa far venire i calcoli renali e l’imputato è il temuto calcare. Tuttavia, spesso l’apparenza inganna.
Vediamo di fare chiarezza tra calcoli renali e calcare dell’acqua di casa.
Cosa sono i calcoli renali
I calcoli renali sono piccoli aggregati solidi, simili a sassolini, che si formano all’interno dei reni quando alcune sostanze normalmente presenti nelle urine diventano troppo concentrate, cristallizzano e si accumulano. Possono rimanere nel rene oppure spostarsi lungo le vie urinarie fino a raggiungere la vescica. Se sono piccoli possono essere eliminati spontaneamente attraverso l’urina; se invece sono più grandi, possono ostacolare il normale flusso dell’urina e causare dolore e altri disturbi, rendendo necessario un trattamento farmacologico o un intervento chirurgico.
La maggior parte dei calcoli renali è costituita da ossalato di calcio, un sale poco solubile che si forma quando il calcio si combina con l’acido ossalico. La loro unione porta alla formazione di cristalli di ossalato di calcio che, aggregandosi, possono formare un calcolo vero e proprio.
Perché si pensa al calcare dell’acqua come responsabile?
Quando si parla di calcoli renali si pensa all’acqua del rubinetto perché è più o meno ricca di calcare, ovvero di carbonato di calcio, responsabile della cosiddetta durezza dell’acqua.
Il carbonato di calcio è però ben diverso dall’ossalato di calcio, il costituente dei calcoli renali. Il calcare, quindi, non ha una correlazione con la formazione dei calcoli. Anzi, è stato dimostrato che anche acque minerali ricche di calcio sono utili nella prevenzione della calcolosi renale, mentre una dieta povera di calcio può aumentare il rischio di sviluppare questa patologia.
Il calcio è un elemento essenziale per la nostra salute e la sua assunzione non va ridotta a meno che non sia un medico a prescriverlo.
I veri responsabili dei calcoli renali
La formazione dei calcoli è complessa e multifattoriale. In molti casi dipende da una predisposizione genetica, cioè familiarità per calcolosi renale.
Un importante e comune fattore di rischio è la scarsa assunzione di liquidi: bere poco porta alla produzione di urine più concentrate, favorendo la formazione e la precipitazione dei cristalli.
Anche l’alimentazione può contribuire al rischio. Un consumo elevato di sale e proteine animali può favorire la formazione di alcuni tipi di calcoli. Al contrario, un’alimentazione varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, legumi e cereali integrali, associata a un adeguato apporto di calcio, sembrerebbe ridurre la probabilità che insorgano.
Ph. Magnific
Biologa e divulgatrice scientifica. Dopo la laurea e il dottorato di ricerca, ha conseguito un master in Comunicazione della Scienza e ha scelto di dedicarsi alla divulgazione scientifica. Si occupa principalmente di salute e prevenzione oncologica, con l’obiettivo di rendere la scienza chiara e accessibile a tutti.