Si è conclusa l’edizione 2026 della celebre iniziativa che unisce moda e prevenzione. Un appuntamento speciale che ha visto tra i suoi momenti più intensi la consegna del Premio LILT for Women.
Dal 15 al 25 ottobre 2026 le vetrine del Quadrilatero della moda sono tornate ad accendersi sotto i caratteristici nastri rosa: Via Montenapoleone, Via Sant’Andrea, Via Verri, Via Gesù e Via Santo Spirito si sono tinte di rosa per rinnovare l’alleanza tra LILT Milano e MonteNapoleone District. Un’iniziativa ormai storica che da sedici anni trasforma il cuore della moda milanese in un potente amplificatore per la diagnosi precoce del tumore al seno, nell’ambito della Campagna Nastro rosa.
Il Premio LILT for Women a Bianca Balti
Tra i momenti più intensi e significativi di questa edizione c’è stata la consegna del Premio LILT for Women a Bianca Balti. Un riconoscimento annunciato in apertura della campagna a Palazzo Marino, alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, in un’occasione in cui la modella non era potuta intervenire di persona. Un premio con cui LILT ha voluto stringersi attorno a una donna capace di condividere con straordinaria generosità il proprio vissuto di malattia e la sua rinascita.
Sono onoratissima di ricevere questo premio dalla LILT, soprattutto perché veramente quello che cambia tutto nella malattia è farsi forza. Farsi forza tra pazienti, farsi forza tra medici e pazienti, per cui la LILT è un esempio fortissimo della cura di cui il paziente ha bisogno. Ed è una cura che va al di là della cura medica, è proprio un abbraccio, una presenza. La LILT c’è al fianco del paziente, fin dalla prevenzione.
Bianca Balti
Con profonda lucidità, Bianca ha acceso i riflettori su un aspetto spesso invisibile ma cruciale: l’impatto emotivo e psicologico che segna il tempo dopo le terapie oncologiche. «Mi aspettavo di tornare alla Bianca che ero prima, invece si torna a una nuova realtà», ha confidato, raccontando apertamente anche il momento di depressione vissuto alla fine delle cure, quando ci si scontra con la fragilità e la paura di una recidiva.
Una consapevolezza che Bianca Balti ha scelto di trasformare in un impegno concreto sul campo: da un lato la vicinanza a LILT e la valorizzazione, in particolare, di Spazio Parentesi a Milano, punto di riferimento insostituibile per la cura olistica e il benessere psicologico del paziente; dall’altro la nascita della sua Fondazione, Mind Your Cancer, creata proprio per sostenere chi affronta la malattia e chi se ne prende cura ogni giorno, i caregiver.






Un’alleanza concreta: moda, tecnologia e territorio
Il sostegno delle boutique del Quadrilatero della Moda continua a portare frutti straordinari: in sedici anni di collaborazione sono stati raccolti e donato a LILT Milano oltre 2 milioni di euro a favore della salute femminile.
Come ha spiegato Marco Alloisio, Presidente di LILT Milano: «Il Quadrilatero è un luogo simbolo di Milano e, vestito di rosa, diventa un amplificatore straordinario. Sedici anni di collaborazione con MonteNapoleone District hanno prodotto oltre due milioni di euro, che si sono trasformati in mammografie, ecografie, visite senologiche e diagnosi arrivate in tempo. Oggi puntiamo a una tecnologia che renderà quelle diagnosi ancora più precise. Alle donne chiedo una cosa sola: una volta l’anno, mettete in agenda anche voi stesse».
L’obiettivo di questa edizione punta infatti dritti al futuro della diagnostica: sostenere l’acquisto di un mammografo di ultima generazione integrato con intelligenza artificiale. La nuova apparecchiatura sarà collocata in Casa LILT Milano, il nuovo polo oncologico che LILT sta realizzando a Crescenzago: una struttura di 1.500 metri quadrati dedicata alla diagnostica di secondo livello, ai percorsi riabilitativi e al follow-up.
Un impegno condiviso con orgoglio anche da Guglielmo Miani, Presidente di MonteNapoleone District, orgoglioso di mettere «la visibilità e la forza del Distretto al servizio di questo obiettivo, contribuendo a sostenere progetti capaci di generare valore per la comunità».
Prevenzione è presenza
L’iniziativa si chiude sottolineando l’importanza di unire tecnologia e cura della persona: nei nostri ambulatori l’intelligenza artificiale affianca i medici come “secondo lettore” per identificare anche le lesioni più piccole, offrendo un percorso di prevenzione ancora più preciso.
Ma la prima forma di prevenzione resta la presenza al fianco delle persone e la costante informazione. Come ha ricordato Bianca Balti: «Non si può parlare mai abbastanza di prevenzione».
La Campagna Nastro Rosa si sta per conclude, ma la prevenzione continua ogni giorno.