Colpo di calore o insolazione? Come riconoscerli e prevenirli 

5 min lettura Salute e Benessere A cura di Martina Morandi Ultimo aggiornamento:
Colpo di calore o insolazione? Come riconoscerli e prevenirli 

Le alte temperature possono mettere a dura prova l’organismo, soprattutto durante le ondate di calore. Riconoscere i sintomi e adottare semplici misure preventive è fondamentale per proteggere la salute. 

Estati sempre più calde, ondate di calore sempre più frequenti e temperature elevate anche durante la notte. Negli ultimi anni trovare un po’ di refrigerio è diventato sempre più difficile, anche in montagna o nelle località di mare. In questo contesto, adottare alcune semplici misure preventive è fondamentale per proteggersi da colpi di calore e insolazioni, due condizioni che possono rappresentare un serio rischio per la salute. 

Per aiutare i cittadini a prevenire gli effetti del caldo, il Ministero della Salute attiva ogni estate un sistema di sorveglianza con bollettini giornalieri sulle ondate di calore nelle principali città italiane, uno strumento utile per programmare le attività all’aperto e prestare maggiore attenzione nelle giornate più a rischio. 

Colpo di calore e insolazione: quali differenze? 

Sebbene vengano spesso utilizzati come sinonimi, colpo di calore e insolazione non sono la stessa cosa. 

Il colpo di calore si verifica quando l’organismo non riesce più a disperdere efficacemente il calore prodotto dal corpo. Questa condizione è favorita da temperature elevate (generalmente superiori ai 35 °C), scarsa ventilazione e soprattutto da un’elevata umiditàche ostacola l’evaporazione del sudore, il principale meccanismo con cui il nostro corpo mantiene la temperatura intorno ai 37 °C.  

L’insolazione, invece, è provocata dall’esposizione diretta e prolungata ai raggi del sole, in particolare sulla testa. Oltre all’aumento della temperatura corporea, si associano gli effetti delle radiazioni solari sulla pelle e sul capo.

Chi è più a rischio? 

Alcune persone sono particolarmente vulnerabili agli effetti del caldo. 

Anziani, neonati e bambini (soprattutto al di sotto dei quattro anni), per le maggiori difficoltà a eliminare il calore in eccesso, a causa della diminuita sudorazione. Gli anziani, inoltre, avvertono meno lo stimolo della sete con conseguente disidratazione.  

Persone con malattie croniche come patologie cardiovascolari, respiratorie o diabete e individui con ridotta capacità di termoregolazione legata a patologie come ipotiroidismo, atrofia delle ghiandole sudoripare, lupus eritematoso sistemico e alcune forme di dermatite. 

Persone che stanno seguendo una terapia farmacologica che può aggravare gli effetti derivanti dal calore.  

Persone che abusano di alcol o sostanze stupefacenti, che aumentano la sensazione di calore e la sudorazione, contribuendo così ad aggravare la disidratazione. 

Persone con disturbi psichici, perché potrebbero non adottare misure preventive per ripararsi dal caldo.  

Persone che lavorano all’aperto svolgendo intensa attività fisica, ad esempio agricoltori, lavoratori del settore edilizio e stradale. 

I sintomi da non sottovalutare  

Nelle fasi iniziali del colpo di calore possono comparire: intensa sudorazione, crampi muscolari, nausea e vomito, debolezza, vertigini, confusione mentale. 

Questi segnali indicano che l’organismo sta cercando di disperdere il calore in eccesso.  

Se la temperatura corporea continua ad aumentare, il quadro può aggravarsi rapidamente. Possono comparire forte mal di testa, agitazione, aggressività, abbassamento della pressione arteriosa dovuto alla disidratazione e perdita di coscienza. In questi casi è necessario contattare tempestivamente i soccorsi. 

L’insolazione presenta gli stessi sintomi del colpo di calore, ai quali si aggiungono quelli legati all’esposizione diretta ai raggi solari: arrossamento intenso della pelle, eritema, ustioni, formazione di bolle, occhi arrossati e lacrimazione. Nei casi più gravi, l’azione del sole sul capo può provocare un’importante congestione dei vasi sanguigni cerebrali con piccole emorragie. 

Cosa fare in caso di colpi di calore o insolazione 

Se compaiono sintomi come forte malessere, temperatura corporea elevata, nausea, sete intensa, crampi muscolari, confusione mentale o perdita di coscienza, è importante contattare tempestivamente il numero di emergenza 112 o la guardia medica. 

In attesa dei soccorsi è possibile mettere in atto alcune semplici manovre di primo intervento

  • spostare la persona in un luogo fresco, ombreggiato e ben ventilato; 
  • farla sdraiare con le gambe leggermente sollevate; 
  • favorire il raffreddamento del corpo applicando panni bagnati su fronte, collo, ascelle e inguine oppure, se possibile, immergendola in acqua fresca, evitando però temperature eccessivamente basse; 
  • rassicurarla e mantenerla calma, poiché agitazione e ansia possono aumentare ulteriormente la temperatura corporea; 
  • se la persona è cosciente, farle bere acqua a piccoli sorsi o una bevanda contenente sali minerali, evitando bevande troppo fredde; 
  • non somministrare farmaci antipiretici, come quelli utilizzati per abbassare la febbre, senza aver consultato un medico. 

Come prevenire colpi di calore e insolazioni 

La prevenzione rappresenta la strategia più efficace per proteggersi durante le giornate più calde. È consigliabile adottare le seguenti raccomandazioni:  

  1. evitare di uscire nelle ore centrali della giornata, preferendo le prime ore del mattino o la sera; 
  1. evitare di svolgere attività fisica nelle ore più calde della giornata
  1. indossare abiti leggeri, di colore chiaro e realizzati in fibre naturali come cotone o lino; 
  1. proteggere sempre la testa con un cappello e gli occhi con occhiali da sole; 
  1. rinfrescare frequentemente il corpo con docce o spugnature e bagnare la testa se necessario; 
  1. bere regolarmente acqua, anche in assenza dello stimolo della sete, per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione; 
  1. fare pasti leggeri, privilegiando frutta e verdura, limitando cibi molto elaborati, grassi o piccanti e preferendo legumi, pesce e carni bianche; 
  1. evitare il consumo di alcolici, che favoriscono la disidratazione; 
  1. non lasciare mai persone, bambini o animali all’interno di un’auto parcheggiata al sole, nemmeno per pochi minuti. 

Per affrontare in sicurezza le giornate più calde non servono strategie complicate: spesso sono i piccoli accorgimenti quotidiani a fare la differenza. Proprio per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, il Ministero della Salute ha realizzato un pratico decalogo con 10 consigli utili per proteggersi dagli effetti del caldo, prevenire colpi di calore e insolazioni e prestare particolare attenzione alle persone più fragili. 

Ph. Magnific

Martina Morandi

Biologa e divulgatrice scientifica. Dopo la laurea e il dottorato di ricerca, ha conseguito un master in Comunicazione della Scienza e ha scelto di dedicarsi alla divulgazione scientifica. Si occupa principalmente di salute e prevenzione oncologica, con l’obiettivo di rendere la scienza chiara e accessibile a tutti.