Dietro il colore intenso e il gusto inconfondibile si nasconde un frutto ricco di sostanze alleate del benessere. Ecco perché conviene mangiarle.
Una tira l’altra: con le ciliegie è sempre così. Dolci, succose e irresistibili, sono tra i frutti simbolo dell’estate e conquistano grandi e piccini. Da gustare a fine pasto, come spuntino o all’interno preparazioni dolci e salate, rappresentano un concentrato di nutrienti preziosi.
Dalla varietà al profilo nutrizionale: cosa racchiude una ciliegia
Non tutte le ciliegie sono uguali. Le duracine si distinguono per la polpa soda, croccante e dal colore rosso intenso, mentre le tenerine hanno una consistenza più morbida e succosa. Esistono poi varietà dal gusto più acidulo, come amarene e visciole, meno dolci ma molto aromatiche, utilizzate soprattutto per preparare confetture, sciroppi e liquori. Al di là delle differenze di gusto e consistenza, tutte condividono un eccellente profilo nutrizionale.
Le ciliegie sono costituite principalmente da acqua e apportano zuccheri naturali, fibre e una quantità trascurabile di grassi e proteine. Con circa 40-50 kcal per 100 grammi di ciliegie, rappresentano uno spuntino leggero e nutriente. Le fibre, prevalentemente solubili, favoriscono il benessere intestinale, aumentano il senso di sazietà e contribuiscono a rallentare l’assorbimento di zuccheri e grassi.
Le ciliegie contengono inoltre sorbitolo, uno zucchero naturalmente presente nel frutto che può favorire la regolarità intestinale grazie al suo lieve effetto lassativo. Proprio per questo, in caso di intestino particolarmente sensibile, è preferibile consumarle senza eccedere.
Il loro elevato contenuto di acqua, insieme alla presenza di potassio e sostanze antiossidanti, le rende un frutto particolarmente adatto alla stagione estiva, contribuendo all’idratazione e al naturale reintegro dei minerali persi con la sudorazione.
Preziose come rubini
Il loro caratteristico colore rosso rubino è dovuto alle antocianine, pigmenti appartenenti alla famiglia dei polifenoli. Numerosi studi hanno indagato il ruolo di questi composti nella salute dell’organismo: grazie alle loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, una dieta ricca di alimenti che ne sono fonte sembra essere associata a un maggiore benessere cardiovascolare. Le varietà dalla colorazione più intensa tendono generalmente a contenerne quantità maggiori.
Ma nelle ciliegie non ci sono solo antocianine. Questo piccolo frutto apporta anche diversi minerali, tra cui potassio, fosforo, calcio e magnesio, coinvolti in numerose funzioni dell’organismo, dalla contrazione muscolare al mantenimento della salute di ossa e denti. Tra le vitamine spicca la vitamina C, che contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Come consumarle
Per beneficiare al meglio delle loro proprietà è preferibile scegliere ciliegie fresche e di stagione, consumandole ben lavate e con la buccia, dove si concentra una parte importante delle fibre e dei composti bioattivi. Una porzione di circa 150 grammi rappresenta uno spuntino sano e gustoso oppure un ottimo fine pasto. Possono essere aggiunte anche a yogurt, macedonie o insalate estive, regalando una piacevole nota dolce e un prezioso apporto di nutrienti.
Ph. Magnific
Biologa e divulgatrice scientifica. Dopo la laurea e il dottorato di ricerca, ha conseguito un master in Comunicazione della Scienza e ha scelto di dedicarsi alla divulgazione scientifica. Si occupa principalmente di salute e prevenzione oncologica, con l’obiettivo di rendere la scienza chiara e accessibile a tutti.