LILT Milano tra le “Imprese Vincenti” 2026 di Intesa Sanpaolo

2 min lettura News A cura di Redazione LILT Ultimo aggiornamento:
LILT Milano tra le “Imprese Vincenti” 2026 di Intesa Sanpaolo

Un riconoscimento al valore sociale e all’innovazione: la nostra Associazione è stata selezionata da Intesa Sanpaolo tra le eccellenze del Terzo Settore capaci di generare un impatto reale sul territorio.

Intesa Sanpaolo ha selezionato LILT Milano Monza e Brianza tra le dieci realtà del Terzo Settore premiate nella categoria “Impact” del programma Imprese Vincenti, che ha esaminato circa 4.000 candidature a livello nazionale. Il premio individua le organizzazioni capaci di generare un impatto concreto e misurabile sul territorio, coniugando sostenibilità economica e inclusione sociale.

Un euro investito, un beneficio triplo

Uno dei dati emersi durante la premiazione riguarda il ritorno economico e sociale della prevenzione: ogni euro investito in prevenzione e assistenza genera un beneficio triplo per la collettività. Il dato indica che la tutela della salute e il supporto sociale non vanno letti solo come un costo, ma come un investimento con un ritorno significativo per il welfare pubblico, in grado di alleggerire la pressione sui sistemi sanitari attraverso una cultura dell’anticipazione del bisogno.

Un modello integrato

Il riconoscimento ha tenuto conto dell’evoluzione della nostra Associazione, oggi organizzata come un modello integrato che unisce l’attività storica di informazione e sensibilizzazione a servizi diagnostici sul territorio e a interventi di prevenzione terziaria. L’obiettivo di questa evoluzione è costruire una rete capace di intercettare i bisogni delle persone prima che si trasformino in emergenze cliniche o assistenziali.

Le altre realtà premiate

Nella stessa categoria sono state premiate anche altre organizzazioni impegnate nel welfare. Nell’ambito dell’accoglienza e del supporto alle famiglie vulnerabili figurano l’Antoniano di Bologna, la Contrada di Torino e il Consorzio FA di Bergamo. Nella cooperazione sociale rientrano la San Camillo de Lellis, attiva in Sardegna, e Opera in Fiore, che opera nel carcere di Opera. Completano il quadro Cabiria, Cooperativa Oasi, Consorzio Jobel e Welcomedica, realtà specializzate nella salute mentale e nei servizi socio-sanitari.

Il riconoscimento fotografa un percorso di consolidamento che risponde alla necessità di mettere la persona al centro delle politiche di salute pubblica, dimostrando l’efficacia dei modelli di gestione che uniscono la sostenibilità economica all’impatto sociale sul territorio.

Redazione LILT