Il 16 luglio il Castello Sforzesco ospita “O vivere o ridere”: una serata di musica e comicità con Paolo Jannacci, Stefano Signoroni e tanti ospiti speciali. L’evento è a sostegno di Casa LILT Milano.
Milano, estate. Il Castello Sforzesco, un palco, una città che, come cantava Jannacci, «lavora mentre piange e ride per non morire». Il 16 luglio 2026, ore 21:00, il Cortile delle Armi sarà il palcoscenico di “O vivere o ridere”: una serata di musica, ironia e solidarietà promossa da LILT Milano Monza Brianza con il patrocinio del Comune di Milano, nell’ambito della rassegna Estate al Castello (ingresso dai varchi della Torre del Filarete).
Nel segno di Enzo Jannacci
Il titolo è un omaggio diretto a Enzo Jannacci: medico prima che artista, figura centrale della cultura milanese del Novecento. Curava i più fragili di notte e cantava di loro la sera, con quell’ironia che non alleggerisce la realtà ma la guarda in faccia. “O vivere o ridere” era per lui un falso dilemma: si può, si deve, fare entrambe le cose. È in questo spirito che nasce la serata.
Vuoi partecipare?
Gli artisti sul palco
Paolo Jannacci, pianista, cantautore ed erede naturale della sensibilità musicale e civile del padre Enzo, e Stefano Signoroni, cantante, compositore e pianista che affianca all’attività artistica una carriera scientifica in ambito genetico oncologico. I due hanno da poco completato la registrazione di un tributo discografico al sodalizio Jannacci-Gaber, di prossima pubblicazione.
La serata sarà condotta da Germano Lanzoni, attore, comico e grande amico di LILT. Sul palco anche Leonardo Manera e Corinna Grandi, due tra i volti più amati della comicità italiana.
Perché partecipare
In via Civitavecchia, zona Crescenzago, c’è un ex hammam in disuso. Il Comune di Milano lo ha affidato a LILT, che lo sta trasformando in Casa LILT Milano: 1.350 metri quadrati dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al follow-up oncologico, un luogo che accompagnerà i pazienti anche dopo la fine delle cure.
Ogni biglietto acquistato è un mattone in più. Venire al concerto significa contribuire attivamente a un progetto di fondamentale rilevanza per la salute e il benessere di tutta la comunità.