Sapori accattivanti e design moderni: così il mercato aggancia i più giovani. Da ECToH Milano 2026 il piano d’azione europeo per città finalmente libere dalla nicotina.
La World no-tobacco day 2026 punta il dito contro l’industria del tabacco e della nicotina, che continua a reinventarsi e a riconfezionare i propri prodotti per attirare una nuova generazione, in particolare bambini e adolescenti, eludendo al contempo misure di controllo del tabacco più rigorose a livello globale. E lo fa con un claim che non ha bisogno di commenti: “Unmasking the appeal – countering nicotine and tobacco addiction”. Vale a dire, giù la maschera, non c’è fascino in un prodotto che contenga nicotina oppure tabacco. Già, perché con sapori accattivanti, nuove modalità di fumo, design e grafiche dal forte richiamo estetico, l’obiettivo è di attirare le nuove generazioni, per renderle dipendenti. Una realtà, questa, che è stata evidenziata durante la decima edizione di ECToH, che si è appena conclusa. Tra gli adolescenti tra i 13 e i 15 anni, si stima che circa 4 milioni utilizzino prodotti del tabacco e altri 4,2 milioni facciano uso di sigarette elettroniche. Sono numeri importanti, che si sommano a quelli relativi agli adulti. Il 24,1% continua a utilizzare prodotti del tabacco, con conseguenze tragiche. Circa 1,2 milioni di persone infatti muoiono prematuramente ogni anno a causa di patologie correlate al fumo.
La sfida europea per proteggere adolescenti e bambini
È necessario dunque fare rete, agire insieme per abbattere i numeri e arrivare a una generazione senza tabacco. «Le città possono diventare laboratori fondamentali di salute pubblica», ha dichiarato Marco Alloisio, Presidente LILT Milano durante il discorso a chiusura della conferenza internazionale ECToH, «perché è proprio negli spazi urbani che si gioca oggi una parte decisiva della prevenzione, soprattutto nei confronti dei più giovani». Gli ambienti in cui le persone vivono infatti influenzano profondamente comportamenti, norme sociali e salute pubblica. E in tutto il continente, numerose amministrazioni locali stanno dimostrando che le politiche smoke-free e vape-free sono non solo realizzabili, ma anche efficaci nel proteggere la salute dei cittadini e salvare vite
Invito all’azione
La Dichiarazione ECToH Milano 2026 rappresenta la base di partenza per ogni Nazione, da declinare alla realtà locale. Il tema? “Spazi senza nicotina per città più sane”. Consiste in dieci azioni prioritarie rivolte alle autorità locali, nazionali ed europee:
- Rendere le città libere dalla nicotina, estendendo le politiche smoke-free e vape-free agli spazi pubblici interni ed esterni, inclusi parchi, scuole, trasporti, strutture ricettive e sanitarie.
- Applicare le stesse regole a tutti i prodotti: sigarette tradizionali, sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e prodotti contenenti nicotina non terapeutica.
- Rafforzare le politiche fiscali e dei prezzi su tutti i prodotti del tabacco e della nicotina non terapeutica, per ridurne l’accessibilità economica, soprattutto tra i giovani.
- Proteggere i non consumatori, in particolare bambini e adolescenti, riducendo esposizione, attrattività e accessibilità dei prodotti contenenti nicotina non terapeutica, anche attraverso misure innovative come le politiche per una “generazione senza nicotina”.
- Regolamentare la vendita al dettaglio tramite sistemi di licenza, zonizzazione e limiti al numero dei punti vendita.
- Garantire controlli efficaci, monitoraggio costante e sanzioni realmente dissuasive.
- Integrare il controllo del tabacco e della nicotina nelle politiche urbane e ambientali, con l’obiettivo di ridurre inquinamento e rifiuti.
- Investire nella prevenzione e nei servizi per la cessazione del consumo, integrandoli nei sistemi sanitari e comunitari, e garantire finanziamenti stabili alla ricerca indipendente.
- Proteggere le politiche pubbliche e la ricerca dalle interferenze dell’industria, in linea con l’articolo 5.3 della Convenzione Quadro OMS per il controllo del tabacco (FCTC).
- Promuovere l’inserimento di misure solide e basate sulle evidenze scientifiche nelle direttive europee sul tabacco — in particolare nella Direttiva sulla tassazione del tabacco, nella Direttiva sui prodotti del tabacco e nella Direttiva sulla pubblicità del tabacco — assicurando una copertura completa di tutti i prodotti correlati e colmando le attuali lacune normative.
Giornalista scientifica dal 1992, specializzata in comunicazione della salute con particolare attenzione all'oncologia. Esperienza pluriennale in campagne informative e divulgazione scientifica. Vincitrice del premio Giovanni Maria Pace nel 2019 per il giornalismo in ambito oncologico.