Colorate, aromatizzate e facili da nascondere, le bustine di nicotina stanno guadagnando popolarità soprattutto tra i più giovani, alimentando il dibattito sui loro effetti e sulla necessità di normative più rigorose.
Sembrano bustine di tè, ma non lo sono. Le confezioni ricordano i pacchetti di caramelle, ma all’interno contengono bustine di nicotina. Sono le nicotine pouches, un prodotto relativamente nuovo che negli ultimi anni sta conoscendo una rapida diffusione, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti, attirando l’attenzione di esperti di salute pubblica e autorità regolatorie.
Realizzati in microfibra, le nicotine pouches sono bustine monouso contenenti nicotina in forma di sali, aromi e altri aditivi. Il loro utilizzo è semplice e discreto, vengono infatti posizionate tra il labbro e la gengiva, dove rilasciano nicotina attraverso la mucosa orale senza necessità di essere masticate.
La nicotina utilizzata può essere estratta dal tabacco oppure prodotta sinteticamente in laboratorio. Le concentrazioni variano notevolmente, si parte da circa 2 mg a oltre 50 mg per bustina. Sul mercato illegale circolano inoltre prodotti con dosaggi ancora più elevati o con quantità di nicotina non correttamente dichiarate in etichetta.
Chi sono i principali utilizzatori?
Il mercato delle nicotine pouches è in rapidissima espansione e i dati disponibili indicano che i principali consumatori sono adolescenti, giovani adulti e uomini.
Secondo il rapporto di ricerca ESPAD Italia 2024, il 6,8% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni dichiara di aver utilizzato almeno una volta nella vita una bustina di nicotina (7,7% dei maschi e 5,7% delle femmine). Tra i ragazzi la prevalenza di utilizzo aumenta con l’età, mentre tra le ragazze rimane relativamente stabile, attestandosi intorno al 4%.
Le motivazioni che spingono al consumo sono diverse. Da un lato, l‘ampia varietà di gusti disponibili rende il prodotto particolarmente attraente; dall’altro, la possibilità di utilizzarlo in modo discreto consente di consumarlo anche in luoghi dove fumare o svapare non è consentito. È inoltre frequente il cosiddetto doppio uso, ovvero l’associazione delle bustine di nicotina con sigarette tradizionali o sigarette elettroniche.
Gli effetti sull’organismo: non solo dipendenza
La nicotina è una sostanza psicoattiva che crea una forte dipendenza agendo sui circuiti della ricompensa. Sebbene gli effetti a lungo termine delle nicotine pouches siano ancora oggetto di studio, le evidenze disponibili hanno già mostrato diversi possibili effetti avversi.
Nel rapporto Global regulatory scenario of nicotine pouches della Johns Opkins University vengono segnalati:
- irritazione delle gengive e delle mucose della bocca;
- nausea e mal di testa;
- aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa;
- possibili effetti negativi sullo sviluppo cerebrale degli adolescenti, con conseguenze su attenzione, memoria e controllo degli impulsi;
- rischi in gravidanza, con potenziali danni allo sviluppo del feto.
Le strategie di marketing: i giovanissimi sono il bersaglio
Gran parte del successo delle nicotine pouches è legata alle strategie di comunicazione adottate dall’industria, che contribuiscono a rendere questi prodotti particolarmente attrattivi per le nuove generazioni.
“Ovunque, sempre”, è uno degli slogan utilizzati da alcuni brand per promuovere un consumo senza limitazioni, anche nei luoghi in cui il fumo o lo svapo sono vietati. Non sorprende quindi che alcuni ragazzi riferiscano di utilizzarle perfino durante le lezioni scolastiche.
L’etichettatura “senza tabacco” contribuisce a ridurre la percezione del rischio rispetto ai prodotti classici del tabacco.
Un ruolo importante è svolto anche dagli aromi. Gusti come frutta, caramelle e menta aumentano significativamente l’intenzione dei giovani a provare il prodotto.
A ciò si aggiunge un packaging ingannevole con confezioni colorate che ricordano quelli delle caramelle, che possono aumentare il rischio di avvelenamento accidentale nei bambini, come segnalato da diversi pediatri.
La reperibilità rappresenta un ulteriore elemento di criticità. Oltre ai negozi specializzati, le nicotine pouches sono facilmente acquistabili online e vengono frequentemente promosse attraverso i social media, piattaforme particolarmente accessibili ai minori.
Uscire dalla “zona grigia”
Le bustine di nicotina si collocano oggi in una complessa area grigia dal punto di vista normativo. In molti mercati, come quello statunitense, la maggior parte dei prodotti in vendita è tecnicamente illegale poiché priva di autorizzazione formale, ma continua a circolare. Le risposte regolatorie variano notevolmente da un Paese all’altro: alcuni Stati le hanno vietate come Belgio e Paesi Bassi, altri, come l’Australia, le regolano come prodotti medicinali.
La crescente diffusione delle nicotine pouches, soprattutto tra i più giovani, pone interrogativi rilevanti sul piano della salute pubblica. Per molti è evidente la necessità di definire regole più chiare e rigorose che includano limiti alle dosi di nicotina, restrizioni sugli aromi, modalità di vendita e divieti di marketing aggressivo, per evitare che questi prodotti diventino una nuova porta d’accesso alla dipendenza da nicotina.
Ph. Pixabay
Biologa e divulgatrice scientifica. Dopo la laurea e il dottorato di ricerca, ha conseguito un master in Comunicazione della Scienza e ha scelto di dedicarsi alla divulgazione scientifica. Si occupa principalmente di salute e prevenzione oncologica, con l’obiettivo di rendere la scienza chiara e accessibile a tutti.