Dalla prevenzione agli screening, come prendersi cura di sé con piccoli gesti quotidiani.
“Ho troppo lavoro, non ho tempo”. È una delle scuse più comuni quando gli appuntamenti riguardano la nostra salute. Spesso, infatti, controlli medici, sana alimentazione, attività fisica regolare vengono vissuti come una lista di obblighi, più che come uno strumento di cura di sé. È come se la prevenzione fosse un dovere, quando in realtà è fatta di piccole attenzioni che possono diventare parte della nostra routine, proprio come qualsiasi altra attività svolta con costanza. Anche la salute merita uno spazio fisso nel nostro calendario: per questo l’agenda della salute 2026 vuole essere un invito a trasformare un elenco di controlli e “doveri”, spesso temuti, in un percorso di attenzione, ascolto e consapevolezza.
I controlli che salvano la vita
Gli screening e i controlli medici periodici sono senza dubbio uno dei pilastri della prevenzione. Spesso si pensa di rimandare perché “si sta bene”, ma è proprio quando non ci sono sintomi che la diagnosi precoce può fare la differenza. Individuare un tumore in uno stadio iniziale, quando è ancora di piccole dimensioni e non si è diffuso agli organi vicini, permette di accedere più rapidamente alle cure e, in molti casi, di ottenere una prognosi migliore o addirittura risolutiva.
Segnare in agenda gli screening e i controlli medici consigliati in base all’età e al sesso, deve diventare un appuntamento da non dimenticare o rimandare.
Per non dimenticare: questi sono gli screening attivi sul territorio e offerti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale:
Screening per il tumore della mammella
È rivolto alle donne di età compresa tra i 45 e 74 anni. Il test offerto è la mammografia: ogni anno tra i 45 e i 49 anni; ogni 2 anni tra i 50 e 74 anni.
Screening per il tumore del collo dell’utero
È rivolto alle donne di età compresa tra 25 e 64 anni. Il test offerto è: il Pap test ogni 3 anni tra i 25 e i 29 anni; l’HPV test ogni 5 anni tra i 30 e i 64 anni. Per le donne che hanno completato il ciclo vaccinale anti-HPV entro il 15° anno di età, il primo test di screening è offerto a 30 anni e prevede un HPV test.
Screening per il tumore del colon-retto
Lo screening è rivolto a donne e uomini di età compresa tra 50 e 74 anni.
Il test offerto è: l’esame del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni.
Stile di vita sano come appuntamento quotidiano
La prevenzione primaria, ovvero adottare sani stili di vita, non ha una data precisa, ma conta ogni giorno. Partiamo dall’alimentazione, mangiare in modo sano non significa rigidità: conta la varietà, la regolarità e l’ascolto dei segnali di fame e sazietà. Introdurre nuove abitudini, magari una porzione di frutta e verdura in più al giorno, oppure sostituire alcune fonti proteiche animali con quelle vegetali, così come riscoprire il piacere di cucinare al posto che acquistare alimenti già pronti, possono essere i primi passi affinché il cibo sia un atto di cura verso sé stessi.
Il movimento deve essere una constante. Non serve per forza iscriversi in palestra, bastano un tappettino in casa e delle camminate a intensità sostenuta almeno 2 volte alla settimana, per ottenere benefici su tutto l’organismo. Trovare un’attività che piaccia davvero e inserirla nella propria routine è il modo migliore per renderla duratura.
Ridurre i comportamenti a rischio, come fumare e consumare alcolici più volte alla settimana, è il primo passo per prevenire numerose patologie cronico-degenerative e tumori.
Non sottovalutare l’importanza del sonno. Oltre a consentire all’organismo di consolidare i ricordi e rinforzare le nostre capacità cognitive, mantenere una buona igiene del sonno contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, ridurre il rischio di eventi cardiovascolari indesiderati, gestire meglio lo stress e tanti altri benefici per il corpo e la mente.
Fermarsi, ascoltare il corpo e coltivare degli hobby
Le giornate scorrono sempre in maniera frenetica e raramente ci si ferma per rallentare e ascoltarsi. Spesso non si vuole riconoscere i segnali che il corpo manda o addirittura si normalizzano dei sintomi persistenti con la speranza che “poi passa”. Mettere in secondo piano quello che il corpo comunica, può portare a ignorare campanelli d’allarme importanti.
La salute non è solo fisica. Stress, stanchezza emotiva e carichi mentali eccessivi possono influenzare profondamente il nostro equilibrio. Inserire nell’agenda momenti dedicati a hobby, passioni e attività che fanno stare bene, non è un lusso, ma una forma di prevenzione a tutti gli effetti.
La salute è un percorso, non una lista di cose da fare. Non serve stravolgere tutto a gennaio: piccoli cambiamenti sostenibili, funzionano meglio nel tempo.
Immagine generata con IA tramite ChatGPT
Biologa e divulgatrice scientifica. Dopo la laurea e il dottorato di ricerca, ha conseguito un master in Comunicazione della Scienza e ha scelto di dedicarsi alla divulgazione scientifica. Si occupa principalmente di salute e prevenzione oncologica, con l’obiettivo di rendere la scienza chiara e accessibile a tutti.
