“Cibo e salute”, in gara giovani talenti per la prevenzione

3 min lettura News A cura di Redazione LILT Ultimo aggiornamento:
“Cibo e salute”, in gara giovani talenti per la prevenzione

Tre istituti professionali si sono sfidati ai fornelli, con le verdure come protagoniste. A vincere sono stati gli studenti del CFP Galdus di Milano con un piatto tanto bello quanto salutare.

In occasione del Festival della Prevenzione, l’IIS Giuseppe Luigi Lagrange di Milano ha ospitato la competizione culinaria “Cibo e Salute – Giovani talenti per la prevenzione”, un appuntamento organizzato da LILT Milano in cui cucina e salute si sono incontrate grazie all’entusiasmo e alla creatività dei futuri professionisti della ristorazione.

Tre scuole, un obiettivo comune

Alla gara hanno partecipato tre istituti professionali:

Le classi di cucina si sono cimentate nella preparazione di un piatto che valorizzasse il broccolo, scelto come ingrediente stagionale e versatile, simbolo di una cucina attenta alla salute. L’unica classe di pasticceria, dell’Istituto Olivetti, ha invece avuto come protagonista la carota, reinterpretata in chiave creativa e d’avanguardia.

Rosso LILT

Ad aprire la giornata, gli studenti di sala del Lagrange hanno presentato il “Rosso LILT”, un cocktail analcolico a base di succo di arancia rossa bio, pompelmo rosa, purea di fragole, karkadè, zenzero e menta. Un benvenuto pensato nel pieno spirito della prevenzione: gustoso, colorato e senza una goccia di alcol.

La gara e il piatto vincitore

I piatti in gara sono stati valutati da una giuria composta da Patrice Simonnet, direttore sostenibilità e sensibilizzazione LILT, dalla giornalista Marina Malvezzi (mangiarebene.com), dallo chef Matteo Scibilia e dal vicedirettore di Italia a Tavola Gabriele Ancona, secondo criteri che comprendevano gusto, impiattamento, valorizzazione dell’ingrediente, valore salutare e originalità.

Ad aggiudicarsi la vittoria è stata la 3ª classe cucina del CFP Galdus di Milano con il piatto “Bottoni rossi allo sgombro, variazione di ortaggi e cous cous di broccoli”, realizzato da Riccardo De Nicolo, Keith Anuran, Paul Kevin Cocalon e Daniela Cardoso Da Silva.

L’idea nasce da una visione: il broccolo non come semplice ingrediente, ma come concept visivo e narrativo dell’intero piatto. Frullato finemente, diventa la base di un vero e proprio “giardino commestibile”, su cui i ravioli a forma di bottone, in pasta fresca alla barbabietola, emergono come piccoli fiori, completati da nastri di zucchine, carote, punte di asparago e foglie di misticanza.

A tutto questo si affianca una grande attenzione alla nutrizione: strutturato secondo i principi della dieta mediterranea, il piatto unisce le proprietà del broccolo, le proteine e gli Omega-3 dello sgombro e i grassi buoni dell’olio extravergine di oliva.

Un piatto che è, al tempo stesso, un’opera d’arte e un manifesto di cucina consapevole.

Le voci dei protagonisti

Riccardo, a nome dei suoi compagni, ha raccontato con entusiasmo l’esperienza vissuta: un’occasione preziosa non solo per confrontarsi con studenti di altre scuole, ma anche per mettere alla prova tutto il lavoro svolto in classe nelle settimane precedenti. «È una prova d’orgoglio per la nostra scuola essere qui», ha concluso.

Matteo Scibilia, a nome di tutta la giuria, ha ringraziato i ragazzi per l’esperienza straordinaria a cui hanno dato vita, incoraggiandoli a continuare su questa strada. «Questo è un mestiere fantastico — ha aggiunto —, un mestiere che ci permette di viaggiare con la mente, perché tocchiamo ingredienti tutti i giorni diversi: è stimolante.»

Patrice Simonnet ha ricordato l’impegno di LILT nella prevenzione: dalla promozione di stili di vita salutari alla diagnosi precoce oncologica, fino all’assistenza ai malati. Ha invitato gli studenti a portare a casa, insieme al grembiule di LILT come ricordo della giornata, il messaggio più importante: raccontare a famiglie e amici l’importanza di mangiare, e cucinare, sano.

Prevenzione che passa dalla tavola

L’iniziativa si inserisce in un contesto di grande rilevanza: il 40% dei tumori è prevenibile attraverso corretti stili di vita, a partire dall’alimentazione. Portare questo messaggio nelle scuole professionali, coinvolgendo i futuri chef, è una scelta strategica e lungimirante. Come ha sottolineato Beatrice Baroni, biologa nutrizionista, i ragazzi hanno già dimostrato di saper coniugare creatività e consapevolezza nutrizionale. E questo, più di qualsiasi premio, rappresenta il risultato più significativo dell’intera giornata.

La sfida costituisce il momento conclusivo del progetto educativo “Cibo e salute“, che ha l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti concreti per applicare le conoscenze acquisite su alimentazione sana e prevenzione nelle proprie scelte personali e professionali.

Redazione LILT