Perché in inverno abbiamo più fame? 

4 min lettura Salute e Benessere A cura di Martina Morandi Ultimo aggiornamento:
Perché in inverno abbiamo più fame? 

Quando fa freddo è normale avere più fame e desiderare cibi calorici. Imparare ad ascoltare il corpo, senza eccessi né rinunce inutili, aiuta ad affrontare l’inverno con equilibrio. 

A chi non è mai capitato di avere più fame nei mesi invernali e di andare alla ricerca di alimenti calorici e gratificanti? Probabilmente a tutti.  

La spiegazione di questo comportamento non è una sola. Il desiderio di cibo quando fa freddo è legato sia a meccanismi biologici e ormonali, sia a precisi adattamenti evolutivi. 

Si consuma più energia, si mangia di più 

Quando le temperature scendono, il nostro corpo consuma più energia per produrre calore e mantenere stabile la temperatura corporea. Noi esseri umani, come tutti i mammiferi, abbiamo, infatti, un sistema di termoregolazione che ci permette di adattarci a variazioni ambientali.  

Questo maggiore dispendio energetico, si accompagna spesso a un aumento dell’appetito. È il cervello – per la precisione l’ipotalamo, una struttura coinvolta sia nei meccanismi di termoregolazione sia della fame – a svolgere un ruolo chiave, ovvero quando rileva un amento di consumo di energia, attiva segnali ormonali che stimolano il desiderio di mangiare. Questo tipo di fame, però, non è sempre legata a un reale bisogno nutrizionale, ma a un meccanismo di difesa che ci spinge ad assumere alimenti più calorici del necessario. 

Un adattamento evolutivo al freddo 

Mangiare di più quando fa freddo è difatti un comportamento evolutivo legato alla sopravvivenza. Se pensiamo al passato, nei tempi di scarsità di cibo – spesso coincidenti con i mesi invernali – la tendenza era quella di immagazzinare quante più calorie possibili per affrontare meglio il freddo.  

È ciò che accade a molti animali che vanno in letargo: accumulano grasso corporeo nei mesi che precedono l’inverno, per sopravvivere ai lunghi periodi di freddo e digiuno.  

Questo è anche uno dei motivi per cui quando fa freddo, siamo portati a ricercare cibi più calorici, ricchi di zuccheri e grassi: mettere da parte delle riserve energetiche per garantire l’autoconservazione.  

Oggi, però, questo meccanismo evolutivo si attiva in un contesto molto diverso rispetto al passato. Il cibo non è più scarso nei mesi invernali e l’accesso ad alimenti calorici è continuo e immediato. Di conseguenza, quel sistema di “allerta” che un tempo era fondamentale per la sopravvivenza può portarci a mangiare più del necessario. Il risultato è un aumento dell’introito calorico che non sempre corrisponde a un reale fabbisogno energetico, con possibili ripercussioni sulla salute.  

I meccanismi compensatori  

La tendenza a mangiare di più quando fa freddo trova spiegazione anche in meccanismi psicologici. Durante la stagione invernale, a causa della riduzione delle ore di luce, la produzione di serotonina – una molecola coinvolta nella regolazione del ritmo circadiano e dell’umore – diminuiscePer compensare questo calo, l’organismo va alla ricerca di stimoli gratificanti, come cibi ricchi di zuccheri e di grassi.  

I cosiddetti “comfort food”, infatti, grazie alla loro appetibilità e densità calorica, stimolano i centri del piacere e della ricompensa del cervello, favorendo un rapido rilascio di dopamina che ci fa sentire bene. La maggiore ricerca di questi alimenti è legata anche al fatto che in inverno ci si muove di meno, si passa più tempo in casa, ci si sente più isolati e talvolta annoiati, finendo per mangiare anche in assenza di un reale bisogno fisiologico: è la cosiddetta fame emotiva. A rendere tutto ancora più stimolante ci sono i profumi di molti cibi invernali: una cioccolata calda con panna o un piatto di polenta con i funghi diventano tentazioni quasi irresistibili. 

Come gestire la fame invernale  

Avere più fame in inverno è dunque normale, ma è importante imparare ad ascoltare il proprio corpo per evitare eccessi. Partire da pasti completi e bilanciati, ricchi di fibre e proteine, aiuta ad aumentare il senso di sazietà e a controllare meglio l’appetito. I cibi caldi e nutrienti, come zuppe e minestre di legumi, sono ottimi alleati per affrontare il freddo. Le poche ore di luce non devono essere la scusa per muoversi di meno, mantenere una buona routine di movimento è importante anche nei mesi invernali. Infine, la fame emotiva è sempre dietro l’angolo: imparare a riconoscerla e gestirla senza eccessi né rinunce drastiche, ci permette di concederci qualche sfizio, ma con moderazione.  

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Martina Morandi

Biologa e divulgatrice scientifica. Dopo la laurea e il dottorato di ricerca, ha conseguito un master in Comunicazione della Scienza e ha scelto di dedicarsi alla divulgazione scientifica. Si occupa principalmente di salute e prevenzione oncologica, con l’obiettivo di rendere la scienza chiara e accessibile a tutti.