Scarti in cucina? Scopri le ricette antispreco  

4 min lettura Salute e Benessere A cura di Martina Morandi Ultimo aggiornamento:
Scarti in cucina? Scopri le ricette antispreco  

Ridurre lo spreco alimentare inizia dai gesti quotidiani. Bucce, gambi e foglie possono trovare spazio in cucina. Basta cambiare sguardo e imparare qualche idea antispreco. 

In cucina non si butta niente. Quante volte abbiamo sentito questa frase, salvo poi ritrovarci a scartare ciò che, solo in apparenza, non ha un aspetto edibile o adatto alle nostre preparazioni. 

I dati del 2025 del Waste Watcher International, il primo Osservatorio internazionale sugli sprechi alimentari, mostrano come l’Italia resti sopra la media europea nello spreco alimentare pro capite settimanale: 555,8 grammi, contro i 512,9 della Germania, i 459,9 della Francia, i 446,5 della Spagna e i 469,5 dei Paesi Bassi. Numeri che diventano ancora più preoccupanti se affiancati a un altro dato: in Europa 33 milioni di persone vivono in una condizione di insicurezza alimentare, di cui 4,9 milioni solo in Italia. 

A livello globale, ogni anno vengono sprecate 1,05 miliardi di tonnellate di cibo e, in Europa, la maggior parte degli sprechi avviene proprio nelle cucine delle nostre case.  

L’approccio zero waste ai fornelli è uno dei temi centrali nella Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, che si celebra ogni anno il 5 febbraio. L’edizione 2026 è dedicata al tema #2030Calling: la sfida è ridurre di almeno 50 grammi a settimana il cibo che finisce nella spazzatura, entro il 2030. 

Una cucina senza sprechi è fondamentale per ridurre la nostra impronta ambientale: la sostenibilità passa anche, e soprattutto, dai gesti quotidiani. E spesso basta cambiare prospettiva per trasformare ciò che consideriamo uno scarto in una risorsa.  

Hai detto bucce? 

Le bucce di frutta e verdura sono tra gli scarti più comuni in cucina. Ed è un vero peccato, perché sono ricche di nutrienti come fibre, vitamine e minerali, spesso presenti in concentrazioni maggiori rispetto alla polpa. 

Molti consumatori eliminano le bucce edibili per timore di un’elevata presenza di pesticidi. Tuttavia, i controlli annuali condotti dall’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, assicurano che i residui di pesticidi negli alimenti rimangono entro limiti considerati sicuri per la salute del consumatore. 

Prima del consumo è comunque fondamentale un lavaggio accurato sotto acqua fredda corrente. Il bicarbonato, contrariamente a quanto si pensa, non disinfetta: si tratta di un falso mito. Inoltre, lasciare frutta e verdura in ammollo può essere controproducente, perché favorisce la perdita di vitamine e minerali e può diventare un veicolo di contaminazione, disperdendo eventuali patogeni da un alimento all’altro all’interno del contenitore. 

Le bucce delle verdure possono essere facilmente riutilizzate in cucina. Insaporite con spezie e un filo d’olio, cotte in forno a bassa temperatura, si trasformano in chips perfette per un aperitivo. In alternativa, possono diventare la base di un pesto originale, frullandole con aglio, frutta secca come noci o mandorle e un po’ formaggio grattugiato.   

Un altro semplice modo per non sprecarle è conservale in freezer: una volta raggiunta una quantità sufficiente, possono essere utilizzate per preparare un dado vegetale fatto in casa

Anche le bucce della frutta offrono interessanti possibilità. Quelle di mele e pere sono ideali per preparare una tisana, da aromatizzare con cannella, chiodi di garofano o cardamomo. Lo stesso vale per le bucce edibili di limoni e arance. 

Le bucce edibili di limoni, arance e mandarini possono inoltre essere essiccate in forno a bassa temperatura e, una volta asciutte, tritate finemente. In questo modo diventano un ingrediente perfetto per insaporire yogurt, dolci e bevande.  

Nuova vita per gambi e foglie 

Chi non ha mai scartato gambi e foglie di molti ortaggi perché considerati “troppo duri” o semplicemente parti da eliminare? Probabilmente in molti. Eppure, anche questi scarti apparenti possono trovare spazio in cucina grazie a semplici strategie antispreco. 

Gambi e foglie sono ottimi per la preparazione di brodi vegetali o possono essere frullati insieme ad altre verdure per ottenere vellutate ricche di fibre e micronutrienti. Nei ripieni di polpette vegetali contribuiscono a dare struttura e consistenza, riducendo allo stesso tempo lo spreco. 

Saltati in padella con un filo d’olio, aglio e spezie, diventano un contorno semplice e saporito, oppure possono essere aggiunti a frittate e torte salate. Alcuni gambi, come quelli dei broccoli o del cavolfiore, una volta cotti e frullati, si prestano bene per condire la pasta o per arricchire un risotto. 

Le foglie più tenere – come quelle del sedano o del porro – sono perfette per pesti alternativi o come base per soffritti leggeri

Ph. Freepik

Martina Morandi

Biologa e divulgatrice scientifica. Dopo la laurea e il dottorato di ricerca, ha conseguito un master in Comunicazione della Scienza e ha scelto di dedicarsi alla divulgazione scientifica. Si occupa principalmente di salute e prevenzione oncologica, con l’obiettivo di rendere la scienza chiara e accessibile a tutti.