Intimità e tumore

1 min lettura Tumori A cura di Cinzia Testa Ultimo aggiornamento:
Intimità e tumore

Affrontare gli effetti delle terapie sulla sfera intima: il valore del dialogo con gli specialisti per ritrovare equilibrio e benessere di coppia.

La sessualità durante e dopo un percorso oncologico è un tema ancora troppo spesso avvolto dal silenzio. Quando si affronta una diagnosi di tumore, l’attenzione si concentra comprensibilmente sulle cure, sugli esami e sulla guarigione, mentre la sfera intima passa in secondo piano. Eppure, i cambiamenti nella vita sessuale non sono rari e, in molti casi, rappresentano veri e propri effetti collaterali delle terapie oncologiche. 

Il diritto al dialogo con l’oncologo

Parlarne con l’oncologo è un diritto del paziente e un passo fondamentale per affrontare con consapevolezza il trattamento, senza interrompere autonomamente i farmaci. Una comunicazione aperta con il medico permette di valutare possibili soluzioni e di gestire questi effetti con maggiore consapevolezza e sicurezza. 

Riscoprire la complicità con la psiconcologia

Accanto al supporto clinico, anche l’accompagnamento psicologico può svolgere un ruolo centrale. La malattia può generare insicurezze, senso di inadeguatezza e difficoltà nella comunicazione di coppia, che si riflettono non solo nella sessualità ma anche nei gesti quotidiani di vicinanza e affetto. Il sostegno di uno psiconcologo, attraverso percorsi individuali o di coppia, aiuta a elaborare le fragilità emotive, a rafforzare l’autostima e a ritrovare complicità e dialogo. 

La fase successiva alle cure può essere particolarmente delicata: quando l’emergenza clinica si attenua, emergono emozioni, fragilità e nuove consapevolezze rispetto al proprio corpo e alla relazione con il partner. Con il giusto supporto, è possibile ritrovare fiducia, equilibrio e serenità nella vita affettiva e sessuale. 

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Cinzia Testa

Giornalista scientifica dal 1992, specializzata in comunicazione della salute con particolare attenzione all'oncologia. Esperienza pluriennale in campagne informative e divulgazione scientifica. Vincitrice del premio Giovanni Maria Pace nel 2019 per il giornalismo in ambito oncologico.