5 euro contro il fumo: una firma per la salute

2 min lettura Tumori A cura di Cinzia Testa Ultimo aggiornamento:
5 euro contro il fumo: una firma per la salute

Sostieni la campagna di raccolta firme per una proposta di legge popolare contro il tabagismo. Meno fumo, più investimenti in salute.

Anche LILT aderisce alla campagna di raccolta firme per introdurre un’accise fissa di 5 euro su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, compresi quelli di nuova generazione. L’obiettivo è di raccogliere 50.000 firme autenticate da consegnare, insieme al testo del provvedimento, al Parlamento che dovrà discutere la proposta. Per firmare, bisogna collegarsi alla piattaforma del Ministero della Giustizia ed essere muniti di SPID, CIE o CNS

Le ragioni di una firma 

Dati alla mano, il tabagismo resta uno dei principali fattori di rischio oncologico e cardiovascolare, responsabile di circa 93.000 decessi ogni anno e di costi complessivi stimati in 24 miliardi di euro tra spese sanitarie e impatti indiretti. Per dare un’idea, solo le ospedalizzazioni per le principali malattie fumo-correlate comportano 1,64 miliardi di euro di spesa annuale. Sono cifre importanti, che potrebbero essere allocate diversamente, al fine di reperire nuove risorse per il sistema sanitario nazionale.

Va detto anche che le sigarette non causano solo il carcinoma polmonare ma pure le neoplasie del cavo orale, gola, esofago, pancreas, colon, vescica, prostata e rene. Più in generale, sono almeno 27 le malattie fumo-correlate, tra cui rientrano le patologie respiratorie non neoplastiche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Il fumo è anche uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare: un tabagista presenta un rischio di mortalità, a causa di una coronaropatia, superiore da 3 a 5 volte rispetto a un individuo che non ha mai fumato. 

Attenzione ai giovani 

Sono numeri drammatici, che purtroppo non fermano le nuove generazioni, com’è emerso anche dall’ultimo Festival della Prevenzione LILT e come emergerà dal prossimo congresso ECTOH, European Conference on Tobacco or Health, che si terrà a Milano dal 20 al 22 maggio. In Italia, il 7,5% degli studenti fra 11 e 13 anni ha già provato un prodotto a base di tabacco (sigarette, tabacco riscaldato o sigarette elettroniche) e la percentuale arriva al 37%, se si considerano i 14-17enni. Non solo. Di questi, la maggioranza diventa tabagista in età adulta. Insomma, una vera e propria epidemia, tanto da avere portato gli esperti a una modifica sostanziale del punto dedicato al fumo nella quinta edizione del Codice Europeo contro il Cancro.

Ora, l’invito è a non fumare tutti i prodotti del tabacco, le sigarette elettroniche e tutti i nuovi prodotti del tabacco e contenenti la nicotina che è la sostanza che crea una delle dipendenze più forti tra tutte le droghe. 

Per aderire alla campagna 5 euro contro il fumo

Ph. Freepik

Cinzia Testa

Giornalista scientifica dal 1992, specializzata in comunicazione della salute con particolare attenzione all'oncologia. Esperienza pluriennale in campagne informative e divulgazione scientifica. Vincitrice del premio Giovanni Maria Pace nel 2019 per il giornalismo in ambito oncologico.