Si può fare il bagno dopo aver mangiato?  

3 min lettura Salute e Benessere A cura di Martina Morandi Ultimo aggiornamento:
Si può fare il bagno dopo aver mangiato?  

Il divieto di fare il bagno dopo mangiato è uno dei consigli più tramandati dell’estate. Ma è davvero necessario aspettare tre ore prima di entrare in acqua? E quali sono i rischi reali da conoscere? 

“Non fare il bagno dopo aver mangiato che ti viene la congestione”. Quante volte ci siamo sentiti ripetere questa frase? E quante volte siamo stati costretti ad aspettare le famose tre ore prima di immergerci in acqua? 

Ma è davvero vietato fare il bagno dopo un pasto? No, non vi è un divieto assoluto, ma è importante conoscere alcuni accorgimenti per farlo in sicurezza. 

Cosa succede quando entriamo in acqua 

Quando entriamo in acqua fredda, il nostro organismo mette in atto una serie di meccanismi per mantenere stabile la temperatura corporea. Il sangue tende a confluire verso la pelle e le zone periferiche del corpo e questo può determinare una temporanea riduzione dell’afflusso sanguigno a stomaco e intestino, con un possibile rallentamento della digestione. 

Questo fenomeno dipende anche molto da cosa e quanto abbiamo mangiato. Un pasto abbondante e ricco di grassi, come una bistecca di manzo, richiede tempi digestivi più lunghi rispetto a un pasto leggero, come un panino con verdure e formaggio fresco. 

Per questo motivo non è necessario aspettare sempre tre ore prima di fare il bagno, ma è consigliabile entrare in acqua gradualmente, evitando di tuffarsi subito dopo un pasto abbondante o di immergersi bruscamente in acqua fredda. 

Anche le condizioni ambientali sono importanti: mare mosso, vento e temperature basse dell’acqua possono aumentare lo stress a cui è sottoposto il nostro organismo. 

Idrocuzione: il vero rischio è lo sbalzo termico 

Un fenomeno da conoscere, indipendentemente dall’aver mangiato, è la sindrome da idrocuzione, che può verificarsi quando ci si immerge improvvisamente in acqua fredda mentre il corpo è ancora molto caldo, ad esempio dopo essere stati al sole o dopo un’attività fisica intensa.  

Si tratta di una risposta improvvisa del sistema nervoso che determina una riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Nei casi più gravi la conseguenza è una perdita di coscienza che può essere potenzialmente letale, il rischio di annegamento, infatti, è elevato, se non si viene soccorsi tempestivamente. 

Per ridurre questo pericolo, è bene evitare di tuffarsi in acqua quando si è molto accaldati o sudati. Il consiglio è quello di entrare in acqua gradualmente o bagnarsi prima, proprio per permettere al corpo di adattarsi alla temperatura dell’acqua. 

Alcol e bagno: un’associazione da evitare

L’alcol rappresenta un fattore di rischio importante quando ci si trova in acqua. Anche quantità moderate possono ridurre attenzione, coordinazione e capacità di valutare correttamente le situazioni di pericolo. 

Per questo motivo è sempre consigliabile evitare di entrare in acqua dopo aver consumato bevande alcoliche, soprattutto se si è da soli o in condizioni ambientali sfavorevoli. 

La prevenzione comincia a tavola 

Scegliere cibi leggeri e nutrienti non serve solo a godersi un tuffo in totale tranquillità. Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata è la scelta migliore per prendersi cura della propria salute, giorno dopo giorno. 

Scopri come fare prevenzione a tavola

 

Ph. Magnific

Martina Morandi

Biologa e divulgatrice scientifica. Dopo la laurea e il dottorato di ricerca, ha conseguito un master in Comunicazione della Scienza e ha scelto di dedicarsi alla divulgazione scientifica. Si occupa principalmente di salute e prevenzione oncologica, con l’obiettivo di rendere la scienza chiara e accessibile a tutti.