Dalle aule ai fornelli: le voci e le emozioni degli studenti che si sono messi in gioco nell’iniziativa “Cibo e Salute”.
C’è qualcosa di speciale nel guardare ragazze e ragazzi ragionare su quello che mettono nel piatto. Non solo per il gusto di cucinare, ma con la consapevolezza che mangiare bene è già prendersi cura di sé e degli altri. È quello che abbiamo visto durante la competizione culinaria “Cibo e Salute – Giovani talenti per la prevenzione”, promossa da LILT Milano, dove le squadre ditre istituti alberghieri hanno portato in cucina non solo le loro tecniche, ma anche una nuova sensibilità verso la prevenzione. Li abbiamo incontrati ai fornelli, prima di scoprire il verdetto della giuria.
Dalla formazione in aula al piatto in gara
Riccardo è al terzo anno del corso “Food e Hospitality” del CFP Galdus di Milano. Arriva alla gara con la soddisfazione di chi sa di rappresentare qualcosa di più grande di sé: «È una prova d’orgoglio per noi essere qui. Abbiamo fatto tante prove, ci siamo confrontati, ci siamo esercitati.»
Dietro la competizione c’è stata una preparazione che ha radici solide. LILT lavora da anni per portare l’educazione alla salute nelle scuole, e per questi ragazzi il percorso è partito dalle aule: le nutrizioniste hanno insegnato loro il valore degli alimenti, nutriente per nutriente.
Abbiamo cercato di mettere nel piatto verdure e alimenti che fanno bene alla salute, rappresentando al meglio quello che ci era stato spiegato.
Riccardo, studente CFP Galdus
La sfida più grande? Non la tecnica, ma superare il pregiudizio sugli ingredienti, perché: «Se prendi gli alimenti poveri li puoi trasformare in quello che vuoi. Ci devi mettere del tuo, e con la creatività ottieni il risultato.»
Nutrienti e gusto
Elisa frequenta il quinto anno di enogastronomia all’IIS Giuseppe Luigi Lagrange. Per lei, il percorso formativo con LILT ha aggiunto qualcosa a ciò che già conosceva.
Grazie alle nutrizioniste abbiamo scoperto cose che non sapevamo, sui nutrienti, su cosa c’è davvero dentro un piatto.
Elisa, studentessa IIS Lagrange
In cucina, la difficoltà vera non è stata la creatività: i colori, i contrasti visivi vengono naturali. È stato il sapore. «Le verdure sono un po’ insipide: la sfida è esaltare il loro sapore, valorizzarle senza tradirle.»
Cucina e salute
Valentina frequenta il quinto anno dell’IPSSEC Adriano Olivetti di Monza. Per lei il legame tra cucina e salute è fondamentale.
La prevenzione attraverso l’alimentazione è alla base della mia formazione. È molto importante per me.
Valentina, studentessa Istituto Olivetti
La gara le ha regalato una scoperta inaspettata: «Abbiamo giocato con ingredienti che non avevamo mai pensato di accostare così. La difficoltà con le verdure è arrivare a un piatto finito che piaccia alla gente e che piaccia anche a te stesso.»






Quello che resta
Voci diverse, una consapevolezza comune: le scelte a tavola contano, per sé e per gli altri. Riconoscerlo è già un primo passo verso la prevenzione. E quando a scoprirlo sono i futuri professionisti della cucina, il passo vale doppio.
“Cibo e salute” è un progetto in crescita: nell’anno scolastico 2025-2026 ha coinvolto 6 scuole alberghiere, 24 classi, 450 studenti e studentesse.
Vuoi partecipare il prossimo anno? Scrivi a educazione.secondarie@legatumori.mi.it
