Le raccomandazioni del nuovo Codice europeo contro il cancro, alla sua quinta edizione, saranno al centro del prossimo Festival della prevenzione LILT. Dalle sigarette elettroniche agli screening di diagnosi precoce: le nuove linee guida ridurre il rischio oncologico.
La quinta edizione del Codice europeo contro il cancro, pubblicata su The Lancet Regional Health – Europe, aggiorna le strategie di prevenzione: le raccomandazioni da 12 diventano 14. Con aggiunte inevitabilmente legate a nuovi comportamenti della popolazione, oltre che a scoperte scientifiche che hanno identificato nuovi rischi oncologici.
Queste raccomandazioni sono veri e propri pilastri concreti della prevenzione oncologica e saranno il cuore del prossimo Festival della Prevenzione LILT, in programma a Milano e altre 12 città italiane, dal 23 al 29 marzo. Un’intera settimana dedicata all’informazione, alla consapevolezza e alla promozione della salute. Perché la prevenzione non è teoria. È scelta, ogni giorno.
1.
Non fumare. Non usare tabacco in alcun modo o prodotti per lo svapo. Se fumi, dovresti smettere.
«Nel precedente Codice era indicato di non usare alcun tipo di tabacco», sottolinea Silvia Franceschi, esperta internazionale di Epidemiologia oncologica e coinvolta fin dalla prima edizione nella stesura e negli aggiornamenti del Codice. «In questo, abbiamo voluto entrare nel dettaglio ed estendere l’invito a non fumare tutti i prodotti del tabacco, le sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato contenenti la nicotina che è la sostanza che crea una delle dipendenze più forti tra tutte le droghe».
2.
Mantieni la tua casa e la tua auto libere dal fumo di tabacco.
Far sì che venga rispettata la legislazione volta a eliminare l’esposizione al fumo passivo. Estendere le leggi antifumo ai luoghi pubblici all’aperto e includere tutti i nuovi prodotti a base di tabacco e contenenti nicotina. Nel 2023, il 23% delle persone nell’UE ha sperimentato un elevato tasso di fumo passivo in ambienti chiusi, nonostante l’attuazione tempestiva di leggi antifumo negli ambienti pubblici al chiuso in tutti gli Stati membri.
3.
Adotta misure per evitare o gestire il sovrappeso e l’obesità.
«Le ricerche hanno dimostrato che alcuni alimenti hanno un ruolo negativo nell’incremento del peso corporeo», continua la professoressa Franceschi. «Li abbiamo aggiunti: limitare gli alimenti ricchi di calorie, zuccheri, grassi e sale, le bevande ad alto contenuto di zucchero e gli alimenti ultra-processati. E bere principalmente acqua e bevande non zuccherate».
4.
Sii fisicamente attivo nella vita di tutti i giorni. Limita il tempo che trascorri seduto.
Implementare incentivi fiscali per tutte le forme di spostamento attivo e promuovere e consentire il trasporto pubblico attivo per tutti, per migliorare le politiche di pianificazione urbana e creare ambienti più sicuri e più verdi. Promuovere l’attività fisica sul lavoro e attuare incentivi per i datori di lavoro. Introdurre l’attività fisica su prescrizione medica nell’assistenza primaria. Collaborare con i gruppi vulnerabili per affrontare gli ostacoli che impediscono di praticare attività fisica.
5.
Mangia cereali integrali, verdure, legumi e frutta come parte importante della tua dieta quotidiana. Limita la carne rossa ed evita la carne lavorata.
Attuare politiche fiscali mirate a contrastare gli alimenti non salutari, per rendere la scelta sana l’opzione più semplice, più conveniente, più accessibile e più disponibile in tutti i contesti. Concordare e attuare un sistema efficace di etichettatura nutrizionale sulla parte anteriore della confezione a livello dell’UE.
6.
Evita le bevande alcoliche.
«L’indicazione è di evitarle e questo anche per arginare il dilagare esagerato del consumo di alcol in particolare tra i giovani», dice la professoressa Franceschi. «Per questo, tra le richieste alla popolazione e alle Istituzioni, c’è quella di aumentare il prezzo dell’alcol, innalzare il limite di età e vietare o limitare la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione di alcolici su tutti i media, in particolare quelli rivolti ai minori».
7.
Allatta il tuo bambino il più a lungo possibile.
La maggior parte dei paesi europei non rispetta la raccomandazione dell’OMS di allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita, seguito da un allattamento continuato fino a due anni o oltre. Nel Regno Unito, il 4,7% dei casi di cancro al seno è stato attribuito al mancato allattamento al seno, mentre in Francia, il 3% è stato collegato all’allattamento al seno per meno di sei mesi. Di conseguenza, la raccomandazione ECAC5 leggermente modificata evidenzia che l’effetto protettivo dell’allattamento al seno aumenta con la durata, senza un limite massimo di beneficio.
8.
Evita un’eccessiva esposizione al sole, soprattutto per i bambini. Utilizzare una protezione solare. Non utilizzare mai lettini abbronzanti.
Nel 2022, in Europa si sono verificati circa 132.000 casi di melanomi attribuibili ai raggi UV. La raccomandazione ECAC5 utilizza un linguaggio più diretto riguardo all’uso dannoso dei dispositivi abbronzanti per scopi cosmetici e rispetto alle precedenti raccomandazioni, riflette più chiaramente l’evidenza di danno e l’assenza di una soglia di sicurezza per l’uso, sottolineando che tali dispositivi non dovrebbero mai essere utilizzati.
9.
Informati sui fattori cancerogeni sul lavoro e chiedi al tuo datore di lavoro di proteggerti da essi. Segui sempre le istruzioni di salute e sicurezza sul posto di lavoro.
«Il punto 9 relativo ai rischi sul lavoro è stato modificato, chiedendo direttamente alle persone di informarsi sui fattori cancerogeni sul luogo di lavoro e di chiedere al datore di adottare le precauzioni necessarie per la protezione dagli stessi», puntualizza la professoressa Franceschi.
10.
Informati sui livelli di gas radon nella vostra zona consultando una mappa locale del radon. Chiedi aiuto a un professionista per misurare i livelli nella tua casa e, se necessario, ridurli.
«Il gas radon da noi non è presente capillarmente su tutto il territorio, come in altri Stati, ma non per questo va ignorato», sottolinea la professoressa Franceschi. «Il Codice invita a consultare una mappa locale per conoscere i livelli di radon nella propria zona e se necessario, chiedere aiuto a un professionista per misurarne i livelli in casa».
11.
Adotta misure per ridurre l’esposizione all’inquinamento atmosferico.
Utilizzare i mezzi pubblici e camminare o andare in bicicletta invece di usare l’auto. Scegliere percorsi poco trafficati quando si cammina, si va in bicicletta o si fa esercizio fisico. Mantenere la casa libera dal fumo evitando di bruciare materiali come carbone o legna. Sostenere politiche che migliorino la qualità dell’aria. «Abbiamo aggiunto un punto che affronta il tema dell’inquinamento», dice la professoressa Franceschi. «Anche qui, il messaggio è duplice, rivolto al singolo e alle istituzioni».
12.
Vaccina i tuoi figli contro il virus dell’epatite B e il papillomavirus umano (HPV) all’età raccomandata nel vostro Paese.
Partecipa ai test e al trattamento per i virus dell’epatite B e C, il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e l’Helicobacter pylori, come raccomandato nel tuo Paese.
13.
Se si decide di ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva (per i sintomi della menopausa) dopo un’attenta discussione con il proprio medico, limitane l’uso alla durata più breve possibile.
14.
Partecipa ai programmi di screening oncologico organizzati, come raccomandato nel tuo Paese.
«I check per la diagnosi precoce del tumore al seno, alla cervice e al colon sono stati aggiornati», conclude la professoressa Franceschi. «Questa nuova edizione ha visto l’aggiunta dell’esame per identificare tempestivamente il tumore al polmone».
Il nuovo Codice Europeo contro il Cancro sarà al centro del Festival della Prevenzione LILT, dal 23 al 29 marzo a Milano e in altre 12 città italiane.
Una settimana dedicata interamente alla cultura della prevenzione: conversazioni, esperienze e visite mediche, per trasformare la conoscenza in scelta consapevole. La partecipazione è gratuita su prenotazione.
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Giornalista scientifica dal 1992, specializzata in comunicazione della salute con particolare attenzione all'oncologia. Esperienza pluriennale in campagne informative e divulgazione scientifica. Vincitrice del premio Giovanni Maria Pace nel 2019 per il giornalismo in ambito oncologico.
