La fotografia del fumo: picco di consumo tra i giovani

La fotografia del fumo: picco di consumo tra i giovani

La Giornata Mondiale Senza Tabacco è da sempre l’occasione per fare il punto sull’abitudine al fumo e per rilanciare la sua lotta contro il tabagismo, in sintonia col tema proposto per il 2021 dall’Organizzazione mondiale della sanità “Commit to quit – Io smetto”.

In Italia contiamo 11,6 milioni di fumatori. Il consumo di tabacco rimane la principale causa di mortalità prevenibile provocando fino a 83 mila morti all’anno, di cui oltre il 25% tra i 35 e i 65 anni. Per questo abbiamo incaricato Doxa di indagare, presso un campione di individui adulti (+15) residenti nel comune di Milano e nella provincia di Monza Brianza, le abitudini relative al fumo e le opinioni sulle misure anti-fumo.

Metodologia

Sono state condotte interviste a un campione di 1.000 abitanti, di cui 600 residenti a Milano e 400 residenti nell’intera provincia di Monza. La rilevazione, condotta da intervistatori esperti, è stata effettuata tramite il sistema C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview), tra il 10 e il 16 maggio 2021.

Risultati

“Il fumo a Milano e Monza”, ha rilevato che, rispetto alla fotografia scattata nel 2017, l’abitudine al fumo è invariata: 19% di fumatori attuali, 25% di ex e 56% mai stati fumatori.

Il consumo medio giornaliero è aumentato sia a Milano, passando da 10 a oltre 11 sigarette al giorno, che a Monza (10.9 sigarette/giorno), con un picco tra i giovanissimi (15-24 anni) che ne fumano in media 15 al giorno.

Alla domanda “Lei sta pensando seriamente di smettere di fumare nei prossimi 6 mesi?” risponde no l’81% dei milanesi e l’86% dei monzesi, evidenziando un calo nell’intenzione di smettere di fumare, che passa dal 23% del 2017 al 12% del 2021. La percentuale scende ulteriormente al 6% nella provincia di Monza Brianza.

In leggero aumento coloro che hanno provato la sigaretta elettronica (da 11 a 14%, 16% a Monza-Brianza), anche se rimangono comunque l’1-2% del totale come nel 2017. Le sigarette a tabacco riscaldato sono state provate dal 12-14% e usate non meno della sigaretta elettronica (2%).

Rispetto a 4 anni fa, è cresciuta la sensibilità sulle misure per combattere il fumo e il consumo di sigarette soprattutto tra i più giovani: l’aumento di controlli e sanzioni sui tabaccai che vendono ai minori (da 28 a 51%), le campagne antifumo (da 46 a 49%), l’aumento del prezzo delle sigarette (da 23 a 32%) e l’eliminazione dei distributori automatici (da 14 a 28%).

In seguito all’effettiva introduzione del divieto di fumare nelle aree gioco di parchi e giardini e negli stadi, rimane ampia la quota di quelli che si dichiarano favorevoli, anche tra i fumatori, ma in misura inferiore rispetto al 2017.

2 intervistati su 3 si dichiarano a favorevoli del divieto di fumare in auto, anche senza minorenni, ma in misura minore rispetto a quanto visto per gli altri divieti, mentre tra i fumatori prevalgono i contrari.

Il favore ai divieti riguarda anche la sigaretta elettronica che i cittadini vorrebbero vedere vietata anche in molti altri luoghi, sia all’aperto sia nei luoghi chiusi.

Come rilevato dal Laboratorio di epidemiologia degli stili di vita dell’Istituto Mario Negri, nonostante esista un’acclarata evidenza di un eccesso di rischio del 30-50% di mortalità per COVID e di una progressione severa della malattia per i fumatori rispetto a coloro che non fumano, il virus non ha avuto impatti rilevanti sull’intenzione di smettere dei rispondenti.

Guarda tutte le nostre iniziative per la Giornata mondiale senza tabacco 2021.


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