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Il mese azzurro
della prevenzione

A novembre tocca agli uomini pensare alla propria salute per proteggersi e diagnosticare prima i tumori

MoveMen

Siamo tra le prime associazioni ad aver aderito a Movember, la campagna internazionale sulla prevenzione del tumore alla prostata e al testicolo, nata in Australia e poi arrivata Europa, che ha l’obiettivo di favorire la ricerca medico-scientifica al fine di ottenere cure sempre più efficaci e risolutive.

Ed è all’interno di questa iniziativa che si inserisce MoveMen, iniziativa dedicata ai tumori maschili, con la consapevolezza che la prevenzione non deve fermarsi mai, soprattutto in periodi in cui l’emergenza sanitaria è protagonista della vita dei cittadini.

MoveMen

I nostri numeri

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Oltre 90%
la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per tumore della prostata e del testicolo
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1 uomo su 8
ha la possibilità di sviluppare il tumore della prostata nell’arco della vita
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18,5%
della popolazione maschile è colpito dal tumore alla prostata

Finalità

Negli uomini il carcinoma della prostata è ancora il tumore più diagnosticato (Rapporto AIOM – AIRTUM 2021) e, per far fronte a questa situazione, organizziamo gratuitamente presso aziende, enti pubblici e comunità diverse, seminari di prevenzione oncologica sul tumore della prostata per sensibilizzare la popolazione maschile sull’importanza di sottoporsi a controlli periodici. Inoltre, per tutto il mese di novembre i nostri ambulatori del territorio effettuano visite gratuite urologiche alla popolazione maschile.

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Uomini e <strong>Prevenzione</strong> (2019)

Uomini e Prevenzione (2019)

Preoccupati per la loro salute ma poco inclini a fare i controlli, tanto che solo uno su 4 si sottopone a visite regolarmente. È quanto emerge dalla ricerca su uomini e prevenzione urologica, condotta da SWG. Più di 1.000 gli intervistati, provenienti da tutta Italia e con un’età compresa fra i 30 e i 65 anni. Tra gli uomini risulta poca attenzione verso la propria salute e scarsa abitudine a fare gli esami. I principali motivi sono la mancanza di sollecitazione da parte del medico curante e l’assenza di sintomi particolari. C’è inoltre una conoscenza molto superficiale della prostata. Solo un’esigua minoranza ha idea di quanti siano ogni anno i casi di tumore alla prostata diagnosticati in Italia.

Più della metà (il 53%) dichiara di aver paura di questa neoplasia, più che di quella ai polmoni (51%). Nonostante le esitazioni a ricorrere allo specialista e una scarsa conoscenza del problema, è molto elevata la consapevolezza che i controlli urologici sono la principale via per una prevenzione efficace. Non solo, gli uomini italiani recepiscono positivamente gli stimoli verso una maggiore attenzione alla prevenzione.

Ultima Edizione

Ultima <strong>Edizione</strong>

Due occhi gialli nel buio si rivelano quelli di un gattino, il rumore di catene quello di un uomo intento a legare la sua bicicletta, un urlo improvviso è di una madre che chiama a tavola la sua famiglia. Sono tanti gli esempi che abbiamo proposto lo scorso novembre per spiegare che certe cose fanno paura solo in apparenza: come la visita urologica.

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