Delia Nutini

Delia Nutini

Sono volontaria LILT da 18 anni. Dopo aver assistito mia madre a casa per un tumore alle ossa, ho capito l’importanza di non essere lasciati soli durante la malattia. Il supporto, la forza e il coraggio di amici e volontari è stato fondamentale. Per questo motivo, quando mia madre è mancata, ho deciso di entrare a far parte della grande squadra LILT. Svolgo la mia attività presso l’ambulatorio pediatrico dell’Istituto dei Tumori, dove condivido il tempo dedicato alle cure, coi giovani pazienti e le loro famiglie. Si gioca, si studia, si fanno attività ricreative, si legge, si chiacchiera, si sta insieme cercando di rendere le ore in ospedale meno pesanti e affinché il tempo passi il più velocemente possibile: l’attesa, la sofferenza, la paura dilatano i tempi e anche un minuto sembra un’eternità. La malattia oncologica di un bambino, di un adolescente è ingiusta, straziante e hanno bisogno di essere accolti, compresi, ascoltati, abbracciati. Sul retro del mio camice infatti, ho scritto proprio questo, a grandi lettere: abbracci gratis…e non è più bianco, ma pieno di disegni, fiori, cuori, firme dei pazienti che sono come tracce tatuate nel mio cuore. Partecipo alla loro vita che ha voglia di essere piena di colori, di speranza, di voglia di farcela per realizzare tanti desideri. Si ha a che fare con l’innocenza e la purezza di uno sguardo che non sai se potrà diventare adulto e con famiglie spaventate, disperate, ma io ci sono, insieme alle mie colleghe per non farli sentire soli, perché insieme si è più forti. Ecco perché sono volontaria e non mi rassegno al dolore quando li perdo, non mi abituo, è contro natura, ma anche soffrendo, trovo la forza per tornare in ambulatorio e trasformare questo maledetto dolore in energia, la più bella, la più calda e colorata per coloro che ancora stanno lottando contro la malattia.

Delia Nutini
Volontaria, Pediatria Oncologica Istituto dei Tumori

Altre Testimonianze